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Borsa Milano chiude piatta: rimbalzo di Saipem (+3,6%) e Tenaris, Banco concede il bis

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Borsa di Milano serva verve oggi, ma riesce comunque a evitare le vendite dopo esser partita in calo di oltre l’1% sull’effetto emotivo della positività al Covid-19 di Donald Trump. Il Ftse Mib ha così chiuso a +0,01% a 19.064 punti.

IN Europa occhi puntati ai riscontri arrivati dall’Eurostat con l’inflazione nell’Eurozona scesa ulteriormente sotto lo zero a settembre, attestandosi ora a -0,3% su base annua. Il tasso core (depurato dalle componenti più volatili come energie a alimentari) ha raggiunto il minimo storico dello 0,2%. “Ciò rende ancora più probabile l’eventualità che l’istituto di Francoforte adatti il suo mandato introducendo un obiettivo simmetrico intorno al 2% – commenta Nicolas Forest, global head of fixed income di Candriam – Non è chiaro se ciò sarà sufficiente a evitare il rischio di deflazione”. Se i dati non migliorano, secondo l’esperto di Candriam, la presidente della Bce, Christine Lagarde, dovrebbe annunciare un’espansione del programma di acquisto di obbligazioni entro la fine dell’anno.

Sul parterre di Piazza Affari ha corso anche oggi Banco BPM (+5,41% in area 1,5865 euro) che continua a cavalcare i possibili sviluppi sul fronte M&A. Ieri il titolo ha cavalcato i nuovi rumor circa il possibile interesse da parte del Credit Agricole. Banco BPM ha smentito confermando comunque che è aperta “a esplorare tutte le possibili ipotesi in relazione ad una potenziale aggregazione”. Poco mossa  Unicredit (-0,12%)  con il suo ceo Jean Pierre Mustier che ha ribadito nel corso di una conferenza la propria contrarietà all’M&A, prediligendo il percorso di crescita organica e l`utilizzo dell’excess capital per effettuare buyback, qualora consentito dalla BCE.

Male invece Bper (-2,7%) che ieri ha ricevuto il via libera Consob al prospetto informativo relativo all’aumento di capitale da 800 mln di ieri che partirà lunedì 5 ottobre.

Interrompe la striscia negativa ENI e chiude a +0,54%. Il titolo del colosso del Cane a sei zampe aveva toccato un minimo a 6,317 euro, a ridosso dei minimi intraday toccati lo scorso 16 marzo (6,26 euro) che corrispondono con i minimi a oltre 24 anni.

Rimbalzo più consistente quello degli altri titoli oil con +3,66% per Saipem e +2,3% per Tenaris.

In calo dello 0,27% FCA all’indomani dei dati sulle immatricolazioni in Italia e negli Usa. Nel terzo trimestre FCA segna -10% sul mercato statunitense, mentre Stellantis (FCA+PSA) a settembre in Francia è stabile e in Italia segna +4% (rispetto al +9,5% segnato da tutto il mercato Italia).