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Borsa Italiana: balza l’inflazione Usa e i mercati azionari ripiegano, testa coda per FCA -2

QUOTAZIONI Banco Bpm
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Tonfo di Banco Popolare (-6,56% a 4,302 euro) e Bpm (-5,48% a 0,5085 euro) all’indomani della presentazione del piano industriale 2016-2019.

“La presentazione del piano è efficace, le linee guida strategiche condivisibili, i target ragionevoli anche se non ci sono novità clamorose”, hanno spiegato gli analisti di Equita. Secondo il piano, nel 2019 la banca che nascerà dalla fusione avrà un utile netto di oltre 1 miliardo di euro (Rote al 95%), mentre il rapporto cost/income scenderà dal 62% al 57,8%.

Grande attenzione nell’arco di piano verrà data al capitolo Non performing loans. I crediti deteriorati nominali di Banco-Bpm si attesteranno nel 2019 a 23,9 miliardi di euro, in riduzione rispetto ai 31,5 miliardi del 2015, mentre le sofferenze scenderanno da 18,6 a 12,3 miliardi di euro.

Nel comparto bancario le vendite hanno colpito anche Unicredit (-1,95% a 2,814 euro) e Popolare dell’Emilia Romagna (–1,37% a 4,31 euro).

Telecom Italia ha tirato il freno archiviando la seduta con una discesa del 2,69% a 0,849 euro. Seduta da dimenticare per FCA (-6,67% a 6,295 euro) in scia ad un report di Exane che ha accentuato i timori su una possibile frenata del mercato automobilistico statunitense.

Gli analisti di Exane hanno rivisto al ribasso il rating su Fiat-Chrysler ad underperform con target price posto a quota 5,4 euro. Le vendite hanno colpito anche la controllante Exor che ha perso il 2,82% a 30,37 euro.

La maglia rosa è stata invece indossata da Mediaset (+3,02% a 3,82 euro) che ha sfruttato alcuni giudizi positivi da parte delle case d’affari: in particolare Mediobanca ha confermato il giudizio outperform sul titolo del Biscione, mentre ha Berenberg ha ribadito il giudizio d’acquisto.