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Bitcoin: lo sboom non è finito, il cio di Guggenheim lo vede sprofondare di un altro -50%

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Mentre le quotazioni del bitcoin si mantengono volatili nel weekend (toccato minimo a 30.555$ nelle ultime 24 ore per poi risalire in area 33.000$ stamattina), si susseguono le previsioni bearish sulla criptovaluta numero uno al mondo per valore di mercato.

Scott Minerd, chief investment officer della società di investimento Guggenheim Partners, ritiene che il bitcoin potrebbe toccare il fondo tra $ 10.000 e $ 15.000 nel suo trend discendente. Nell’intervista alla CNBC, Minerd ha affermato che gli investitori non dovrebbero essere “ansiosi di mettere soldi in bitcoin in questo momento” e ha predetto che bitcoin potrebbe trascorrere i prossimi anni a fare trading laterale prima che il mercato diventi di nuovo rialzista. Lo scorso mese Minerd aveva twittato: “Crypto has proven to be Tulipmania”, con riferimento alla bolla del mercato olandese dei bulbi di tulipani nel 1600, quando il mercato è crollato dopo un periodo di speculazioni.

Nella prima parte della settimana il bitcoin era scivolato sotto la soglia dei 30.000 $, sui minimi da gennaio arrivando ad azzerare i guadagni YTD con gli investitori in fuga dopo la mossa della Cina. La People’s Bank of China (PBOC) ha esortato le più grandi banche e società di pagamento cinesi a reprimere più duramente il trading di criptovalute.

Venerdì il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, che ha reso noto che la moneta digitale diventerà valuta legale nel paese, a partire dal prossimo 7 settembre.

Tra gli scettici sulla criptovaluta c’è anche JP Morgan che ha individuato un fair value a medio termine della criptovaluta compreso tra $23.000 e $35.000, in base a quanto emerge dal paragone della sua volatilità nei confronti dell’oro. “Nonostante qualche miglioramento, i nostri segnali rimangono complessivamente bearish – hanno commentato gli strategist – . I motivi sono tanti, ma la vendita delle azioni di Grayscale Bitcoin Trust (GBTC) acquistate a gennaio dopo il periodo di lockup durato sei mesi, potrebbe emergere come un ostacolo aggiuntivo per il Bitcoin, nei mesi di giugno e luglio”.