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Bio-on: altro crollo (-10%), piccoli soci chiederanno risarcimento

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Riprende oggi la parabola negativa in Borsa del titolo Bio-on che segna un calo di oltre il 10% a quota 5,72 euro. Con il calo di oggi il titolo è scivolato sotto il prezzo dell’Ipo di quasi 5 anni fa. Bio-on debuttò sull’AIM il 24 ottobre 2014 a 5,80 euro.

Dal 24 luglio 2019, ossia dall’attacco del fondo Quintessential Capital Management di essere una grande bolla basata su tecnologia improbabile, il titolo è crollato del 90%.

Intanto si preannuncia l’avvio di azioni risarcitorie da parte dei piccoli azionisti. “Abbiano già raccolto centinaia di adesioni da parte dei piccoli azionisti per avere un rimborso”, ha rimarcato Domenico Bacci, segretario nazionale di Siti, il sindacato italiano per la tutela dell’investimento. L’intenzione è costituirsi parte civile al processo una volta che sarà terminata la fase d’indagine. L’accelerazione verso una richiesta di risarcimento è arrivata dopo l’uscita dei conti choc del primo semestre 2019.

Bio-on ha evidenziato una perdita netta più che triplicata a 10,142 milioni di euro nel primo semestre. I ricavi sono stati pari a 917 mila euro, di cui 767 mila realizzati con terzi, rispetto ad un totale ricavi del primo semestre 2018 pari a 6,123 mln. Questa diminuzione, rimarca Bio-on, è dovuta alla scelta aziendale di rallentare nella prima parte dell’anno 2019 le attività di licensing nell’ottica di sviluppo dell’attività produttiva diretta, scelta con conseguenti implicazioni sulle attività di investimento e sviluppo. Bio-on ha ridotto le previsioni di vendita per l’intero 2019 da parte di clienti esterni a 20 milioni di euro, rispetto alle precedenti linee guida che erano di un fatturato complessivo di 78 milioni.