Notizie Notizie Mondo Berkshire, Greg Abel convince al debutto: record di liquidità a 397,4 miliardi di dollari e utili in crescita

Berkshire, Greg Abel convince al debutto: record di liquidità a 397,4 miliardi di dollari e utili in crescita

4 Maggio 2026 14:25

Greg Abel ha superato il primo vero test da amministratore delegato di Berkshire Hathaway, ricevendo un giudizio complessivamente positivo dagli azionisti riuniti a Omaha per la tradizionale assemblea annuale. Si tratta della prima edizione dell’incontro interamente guidata da Abel dopo la fine dell’era di Warren Buffett, un passaggio molto atteso dai mercati. Il verdetto degli investitori è stato in gran parte rassicurante: gestione solida, conoscenza approfondita del gruppo e un’impostazione fortemente operativa.

Greg Abel: un debutto che convince gli investitori

Tra gli azionisti prevale un giudizio positivo, anche se accompagnato dalla naturale nostalgia per la figura di Buffett e del suo storico vice Charlie Munger. “Molto solido. Risposte precise e senza errori”, ha commentato Steve Check di Check Capital Management, sottolineando però la mancanza del tono più leggero e carismatico delle passate assemblee. “Non abbiamo più le risate di Buffett e Munger”. Più sintetico ma altrettanto favorevole il giudizio di Macrae Sykes di Gabelli Funds, secondo cui “Abel e il team hanno fornito contenuti solidi, analisi approfondite e fiducia nelle prospettive”.

Uno degli elementi più evidenti del nuovo corso è l’approccio molto più tecnico e gestionale. Abel ha dedicato ampio spazio alle controllate del gruppo, analizzando nel dettaglio settori chiave come ferrovie, energia e assicurazioni. Un’impostazione diversa rispetto allo stile narrativo di Buffett, ma che molti investitori leggono come un segnale di continuità nella sostanza: meno storytelling, più gestione industriale.

“Ha dimostrato conoscenza e passione per le attività operative”, ha spiegato David Kass dell’Università del Maryland, storico azionista di Berkshire. “Buffett era più focalizzato sugli investimenti, Abel invece sulle operazioni”. Non sono mancati però elementi di discussione. In particolare, diversi investitori hanno espresso delusione per il ritmo dei riacquisti di azioni proprie: nel primo trimestre il gruppo ha effettuato buyback per 235 milioni di dollari, una cifra considerata inferiore alle attese. Alcuni azionisti avrebbero preferito una maggiore aggressività, soprattutto alla luce delle valutazioni del titolo.

Tecnologia e AI entrano nel perimetro strategico di Berkshire

Tra le novità più rilevanti, l’apertura verso la tecnologia. Abel ha parlato esplicitamente di intelligenza artificiale e strumenti digitali, spiegando che il gruppo sta già valutando applicazioni AI per migliorare l’efficienza della rete ferroviaria di BNSF e delle attività energetiche. L’IA viene inoltre vista come un potenziale driver di crescita per le utility del gruppo, grazie alla crescente domanda di energia legata allo sviluppo dei data center. Un cambio di passo rispetto alla tradizionale prudenza tecnologica di Buffett, storicamente molto selettivo sugli investimenti nel settore.

Berkshire: liquidità tocca livelli record

Sul piano finanziario, il nuovo corso sotto la guida di Abel si apre con un numero record: la liquidità di Berkshire ha raggiunto 397,4 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2026. Si tratta del livello più alto mai registrato, in crescita rispetto al precedente record di 381,6 miliardi di dollari toccato nel terzo trimestre del 2025. Un dato che conferma la linea prudente del gruppo, con ampia disponibilità di cassa e forte esposizione a titoli di Stato. Nel periodo, l’utile operativo è aumentato del 18%, arrivando a 11,35 miliardi di dollari, sostenuto soprattutto dal comparto assicurativo, dove i profitti sono saliti del 28,5% a 1,72 miliardi di dollari. Ancora più forte la crescita dell’utile netto, che più che raddoppia fino a 10,1 miliardi di dollari.

Berkshire si conferma venditore netto di azioni: nel trimestre ha ceduto titoli per 24,1 miliardi di dollari, a fronte di acquisti pari a 16 miliardi. La strategia di allocazione resta quindi difensiva, con forte accumulo di liquidità e selettività negli investimenti.

Abel segue Buffett: nessuna apertura alle criptovalute

Sul fronte strategico non emerge alcun cambiamento verso il mondo crypto. Il gruppo non ha allocato risorse in Bitcoin, ETF spot o altri asset digitali, mantenendo una posizione di totale distanza dal settore. Una continuità coerente con la storica impostazione di Warren Buffett, che ha definito Bitcoin “veleno per topi al quadrato”, e che non sembra essere stata modificata dalla nuova gestione.

Nel complesso, il quadro che emerge è quello di una transizione ordinata. Abel convince per approccio operativo e conoscenza del gruppo, mentre la struttura finanziaria resta estremamente solida, con 397,4 miliardi di dollari di liquidità e una strategia ancora molto prudente. Per gli investitori, il messaggio è chiaro: il cambio al vertice non ha alterato l’impostazione di fondo di Berkshire, ma ne sta progressivamente aggiornando lo stile gestionale.