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Bce timida: Pepp invariato non soddisfa Btp e Ftse Mib, Unicredit arriva a -4%

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Niente potenziamento del QE pandemico, per il momento, da parte della Bce. La banca centrale europea si è detta comunque pronta ad ampliare misura programma acquisto d’emergenza per la pandemia (Pepp). Attualmente il programma Peep contro la pandemia del coronavirus è pari a 750 miliardi di euro. La novità di oggi è invece il lancio di una nuova serie di sette aste di emergenza pandemica per offrire ulteriore liquidità al sistema bancario a 25 pb sotto il tasso di refi fino al settembre 2021. “La decisione di mantenere invariati tutti gli altri strumenti dimostra che la Bce prima vuole fare il punto su tutte le misure recenti”, commentano a caldo gli esperti di Ing.

Indicazioni, insieme alla conferma dei tassi, che hanno comportato un ampliamento dello spread in area 240 pb con tasso Btp 10 anni arrivato fino a 1,92%.

A Piazza Affari il Ftse Mib è arrivato a cedere l’1,5% con banche nelle retrovie. Unicredit è sui minimi intraday a oltre -4%, -2,8% Intesa Sanpaolo e oltre -2% Banco BPM e Bper. Le banche pagano anche i deboli riscontri diffusi da Societe Generale e le indicazioni S&P che ha tagliato l’outlook di diverse banche italiane da stabile a negativo, tra cui quello di Unicredit, a causa dei rischi legati a Covid-19. Secondo l’agenzia di rating, nonostante le misure fiscali e monetaria attenuino gli effetti sull’economia, gli utili delle banche, la qualità dell’attivo e, in alcuni casi, la capitalizzazione, si indeboliranno significativamente fino alla fine del 2020 e fino al 2021.