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Bce: tassi BTP e titoli Eurozona in calo grazie a mix sostegni monetari e di bilancio con Next Generation EU

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“Nel periodo in esame i rendimenti sui titoli di Stato a lungo termine sono diminuiti nelle maggiori aree economiche” del mondo. Lo rileva la Bce nel suo bollettino economico, che ricorda che “nella riunione di politica monetaria del 10 settembre 2020 il Consiglio direttivo (della banca centrale europea) ha deciso di mantenere invariato l’orientamento accomodante della politica monetaria”. Il periodo in esame a cui fa riferimento il bollettino è quello che va dal 4 giugno al 9 settembre 2020.
In questo periodo, “il rendimento ponderato per il PIL dei titoli di Stato decennali dell’area dell’euro è diminuito di 23 punti base, fino a 0,01 per cento, a causa di una combinazione di tassi privi di rischio leggermente inferiori e di una contrazione dei differenziali di rendimento dei titoli sovrani. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito il rendimento dei titoli di Stato decennali è diminuito rispettivamente di 5 e 4 punti base raggiungendo così in entrambi i casi una soglia prossima ai minimi storici”.

La Bce ha rilevato ancora che “i differenziali fra i rendimenti dei titoli di Stato dell’area dell’euro e il tasso OIS (overnight index swap) hanno subito un’ulteriore contrazione in un contesto di politiche di sostegno monetario e fiscale. Una combinazione di misure di politica monetaria e di bilancio adottate a sostegno dell’economia (compreso lo strumento Next Generation EU) ha contribuito a ridurre ulteriormente i differenziali di rendimento dei titoli sovrani durante tutto il periodo in esame. I differenziali sui titoli di Stato a dieci anni tedeschi, francesi, italiani, spagnoli e portoghesi sono diminuiti di 6, 12, 41, 22 e 17 punti base, raggiungendo -0,18, 0,12, 1,37, 0,63 e 0,65 punti percentuali, rispettivamente. Pertanto, il differenziale dei rendimenti ponderato per il PIL dei titoli di Stato decennali dell’area dell’euro è diminuito di 17 punti base, raggiungendo 0,29 punti percentuali e collocandosi quindi solo lievemente al di sopra del suo livello di inizio d’anno”.