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Bankitalia, utile netto 6,28 miliardi. Agli azionisti proposto dividendo 340 milioni, 4,5% capitale

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“Signori Partecipanti, ai sensi dell’art. 38 dello Statuto vi sottopongo per l’approvazione il piano di riparto dell’utile netto deliberatodal Consiglio superiore, su proposta
del Direttorio e sentito il Collegio sindacale”. Così il governatore di Bankitalia Ignazio Visco all’Assemblea ordinaria dei partecipanti al capitale della Banca d’Italia, a cui ha illustrato il bilancio di Palazzo Koch relativo al 2020.

Visco ha ricordato che “la vigente politica di distribuzione dei dividendi stabilisce che le somme destinate ai Partecipanti siano comprese nell’intervallo di 340-380
milioni, subordinatamente alla capienza dell’utile netto e alle esigenze di patrimonializzazione della Banca. La differenza tra l’estremo superiore del suddetto intervallo e il dividendo effettivamente posto in distribuzione
nell’anno può alimentare la posta speciale per la stabilizzazione nel tempo dei dividendi, fino alla consistenza massima di 450 milioni. In linea con tale indirizzo, a valere sull’utile netto di 6,286 miliardi, si
propone di attribuire ai Partecipanti un dividendo di importo uguale a quello corrisposto negli ultimi sei anni, e cioè 340 milioni, pari al 4,5 per cento del capitale. La posta speciale sarebbe conseguentemente alimentata per 40 milioni, attestandosi così a 200 milioni”.

“In base allo Statuto – ha precisato ancora Visco – alle quote eccedenti il 3 per cento del capitale non spettano diritti economici. Le somme effettivamente erogate ai Partecipanti ammonterebbero, pertanto, a 273 milioni di euro. I dividendi relativi alle quote eccedenti, pari a circa 67 milioni, sarebbero imputati alla riserva ordinaria.

“Tenuto conto di quanto precede, l’utile residuo per lo Stato sarebbe pari a 5.906 milioni che, in aggiunta a imposte di competenza per 1.409 milioni, porterebbero le somme complessivamente destinate allo Stato a circa 7.315 milioni. Negli ultimi cinque anni l’importo cumulato riconosciuto allo
Stato raggiungerebbe così l’ammontare di 25 miliardi, oltre ad imposte di competenza per 6,5 miliardi”.

Tornando agli utili di Bankitalia, “la redditività dell’Istituto, dopo cinque anni di crescita ininterrotta, si è ridotta rispetto al 2019, pur restando molto elevata nel confronto con gli anni precedenti. L’effetto sui ricavi del significativo aumento dei volumi di bilancio è stato più che compensato da quello della riduzione dei tassi di interesse. Il risultato lordo – prima delle imposte e dell’accantonamento al fondo rischi generali – resta
comunque superiore ai 10 miliardi, ben al di sopra del livello di due anni fa. L’utile netto è di 6,3 miliardi, 2 in meno rispetto al 2019″.