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Per Banco BPM trimestre da urlo (+37%) in borsa, regina tra banche del Ftse Mib. Appeal da M&A è principale catalyst

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Banche ben intonate oggi a Piazza Affari. Tra le big del Ftse Mib spicca il +1,2% di Unicredit che allunga sopra i 9 euro. Meglio fa Banco BPM (+1,23% a 2,473 euro), mentre Intesa Sanpaolo segna +0,87%. Settore bancario che è in recupero dopo le incertezze della vigilia dettate dal caso Archegos. Il fondo gestito da Bill Hwang ha fatto default su alcune margin call richieste da banche sue finanziatrici, come Goldman Sachs, Morgan Stanley, Nomura, Credit Suisse.

In Italia rimane in primo piano la questione M&A. Oggi parte l’Opa di Credit Agricole Italia su Credito Valtellinese dopo che ieri il cda della banca lombarda ha giudicato ‘non congrua’ l’offerta a 10,5 euro per azione.

Quando manca solo una seduta e mezza alla fine del primo trimestre, Banco BPM si conferma il miglior titolo bancario in questo primo scorcio di 2021 con quasi +37% (nel Ftse Mib meglio fa solo Tenaris con +44%); segue Bper con +28%. Proprio Banco BPM e Bper sono due delle banche più chiacchierate per una futura fusione anche se nelle scorse settimane Carlo Cimbri, ceo di Unipol (azionista di riferimento di Bper) ha temporeggiato su questo fronte dichiarando che per quest’anno non dovrebbe esserci alcuna operazione.

Ieri gli analisti di Mediobanca Secutities hanno confermato di ritenere che l’M&A sarà il tema principale da giocare in Italia per quasi tutte le banche di medie dimensioni e vedono una potenziale fusione Banco BPM-Bper vantaggiosa sua a livello industriale che finanziario pe tutte le parti coinvolte. “Allo stesso tempo – aggiungono gli analisti di Piazzetta Cuccia – Banco BPM ha un altro potenziale fronte di M&A in Unicredit dopo la partenza di Mustier, che dovrebbe continuare per supportare il titolo. Tutte le opzioni sono aperte in questa fase”.