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Banco Bpm primo indiziato per M&A, analisti vedono tempi non lunghi

All’indomani delle nuove dichiarazioni di Castagna sull’M&A, Intesa Sanpaolo indica Banco Bpm come “solido candidato”

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Settore bancario sotto i riflettori a Piazza Affari, con più fronti aperti e diversi temi sul tavolo. In una giornata in cui il mercato guarda all’operazione che ha visto Delfin di Leonardo del Vecchio salire al di sopra della quota del 10% in Mediobanca dopo il via libera della Bce, tiene banco sempre il tema dell’M&A. Soprattutto per Banco Bpm il risiko bancario resta una delle tematiche principali. Ancora una volta, come era successo di recente, ad accendere la miccia sono state le parole dell’amministratore delegato del gruppo bancario, Giuseppe Castagna, che vede il processo di consolidamento del settore bancario andare avanti in Italia, soprattutto sulla spinta della fusione Intesa-Ubi dalla quale è nato “un colosso talmente distante da far pensare tutti noi”.
Per Intesa “solido candidato” per valzer M&A

“Banco Bpm è al centro del processo di consolidamento che riteniamo non sia troppo lontano dal materializzarsi“, scrivono gli analisti di Intesa Sanpaolo che hanno confermato la valutazione ‘add’ e target price di 1,64 euro all’indomani delle dichiarazioni del ceo Castagna. Gli esperti si soffermano poi su alcuni punti, spiegando che “valutazioni basse (P/TBV di 0,24 volte), presenza nelle regioni più ricche del Paese, un bilancio de-risked (NPE lorda ratio potenzialmente inferiore all’8% a fine anno), una solida base di capitale (Cet1 Ratio fully loaded al 13,3%), plusvalenze incorporate in portafogli di titoli di Stato e partecipazioni, e attività fiscali differite (4,4 miliardi di euro) fanno di Banco Bpm un solido candidato per il consolidamento”. Gli analisti indicano che queste tematiche “supportano la view positiva sul titolo” e il prezzo obiettivo non include alcun premio M&A.
Nella sua analisi gli analisti di Mediobanca Securities, che hanno confermato il rating underperform e il target price di 1,25 euro su Banco Bpm, precisano che “l’apertura all’M&A non rappresenta una novità”. Gli esperti accolgono però “con favore il completamento della cessione di Utp per una cifra pari a 1 miliardo di euro”. Secondo gli esperti di Mediobanca Securities, Banco Bpm “è ben attrezzata per resistere al macro rallentamento, anche alla luce del processo di de-risking che ha attuato” ma mantengono una raccomandazione ‘underperform’ poiché ritengono “che non corrisponda ai criteri che abbiamo identificato che consentiranno alle banche di sovraperformare l’indice, ad esempio Cet1 più forte e una minore volatilità degli Eps”. Da precisare infine che il titolo ha sovraperformato l’Euro Stoxx Banks del 20% in 2 settimane sull’onda dell’M&A.
I rumor sulla coppia Banco Bpm e Credit Agricole
Nelle ultime settimane Banco Bpm è stato oggetto di diversi rumor, inclusi quelli secondo cui sarebbe entrata nelle mire di Credit Agricole. Castagna ha confermato inoltre i recenti rumor stampa secondo cui il gruppo milanese sta effettuando una nuova operazione di derisking del valore di 1-1,5 miliardi di euro che vedrebbero in pole Amco e Credito Fondiario.
La view degli analisti
In media il consensus raccolto da Bloomberg indica per Banco BPM un prezzo obiettivo a 1,57 euro, inferiore all’attuale prezzo di mercato. Sempre il consensus degli analisti su Bloomberg indica per la banca guidata da Giuseppe Castagna il 35,3% di giudizi Buy, il 41,2% Hold, mentre il 23,5% dice Sell.