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Per Banco BPM nuovi rumor fusione con Bper, Castagna e Cimbri al lavoro su governance. Rimane accesa anche la pista MPS (senza Unicredit)

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Tornano con insistenza le voci di grandi manovre per una futura fusione tra Banco BPM e Bper. Questa mattina La Stampa parla di interlocuzione tra il ceo di Banco BPM, Giuseppe Castagna, e Carlo Cimbri, ad di Unipol (che detiene la quota maggioranza relativa di Bper) volte a definire la governance del futuro gruppo. In tal senso ci sarebbe da sciogliere il nodo relativo al ruolo che avrà l’attuale ad di Bper, Alessandro Vandelli. L’operazione vera e propria, prosegue il quotidiano torinese, partirebbe nella seconda metà dell’anno, una volta che Bper avrà completato l’integrazione degli sportelli ex Ubi Banca.
Sempre La Stampa riporta che non è da escludere che l’istituto milanese si faccia carico di MPS, rimarcando come Unicredit rimanga l’opzione principale per Siena. Molto dipende dalla linea strategica che indicherà il nuovo ceo di Unicredit, Andrea Orcel, che prenderà le redini della banca tra meno di due mesi.
Nelle scorse settimane si erano susseguite varie voci, con il Banco BPM indicato anche come possibile ‘preda’ in caso di nozze a tre Unicredit-Banco-MPS.
A Piazza Affari i titoli Banco BPM e Bper, tra i migliori in assoluto a Piazza Affari in questo primo scorcio di 2021, si muovono in simbiosi segnando rispettivamente +0,18% e +0,16%, in controtendenza rispetto ai ribassi delle altre big bancarie (-0,66% Unicredit e -0,52% Intesa).