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Banco BPM non decolla in Borsa dopo conti, per analisti titolo incorpora già ampio premio M&A. Barclays alza stime e prezzo obiettivo

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In moderato calo oggi Banco BPM (-0,05%) che non trova sponda nei conti diffusi ieri sera. L’istituto ha chiuso l’anno con un utile netto di 21 milioni di euro (dai 797 milioni del 2019, quando beneficiò di poste straordinarie). Barclays ha accolto con favore i numeri del quarto trimestre di Banco BPM e la guidance più costruttiva sui ricavi. La casa d’affari britannica ha così alzato le stime di EPS per il periodo 2021-23 e rivisto il prezzo obiettivo da 2,2 a 2,4 euro (rating overweight confermato). “Le possibili decisioni in materia di M&A rimangono il catalyst più importante; ma nei prossimi trimestri, lo slancio positivo delle commissioni aiuterà, così come il controllo dei costi a medio termine, entrambi non completamente catturati dal consensus”, aggiunge Barclays.

Mediobanca Securities dice invece hold e con target price di 2,25 euro. In particolare, gli esperti di piazzetta Cuccia segnalano che il prezzo delle azioni sta incorporando proiezioni macro migliori rispetto a quelle degli analisti o una quota considerevole di premio di M&A (circa il 90% in una fusione con BPER). Il management durante la call ha ribadito la sua intenzione di crescere per linee esterne ma finora sono in corso solo i preliminari compiti interni”.

“Consideriamo probabile una potenziale fusione tra Banco Bpm e BPER nel 2021, poiché allineerebbe gli interessi di molte parti coinvolte e avrebbe un senso sia da un punto di vista industriale sia finanziario”, aggiungono gli esperti.