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Banche: Padoan spinge per ulteriori fusioni, su Unicredit diversi candidati per il dopo Ghizzoni

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Le banche in Italia sono ancora troppe. L’esecutivo continua a premere con decisione per sollecitare nuovi round di aggregazioni nel settore che diano seguito alla fusione prevista tra Banco Popolare e Bpm. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sottolinea in un’intervista alla Stampa che “servono altre aggregazioni” poiché “in Italia ci sono ancora troppe banche”. 

Parole che sostengono il comparto bancario che anche oggi si muove in buon rialzo dando seguito ai progressi della vigilia. Intesa Sanpaolo segna a metà seduta un +2,4%, +1,85% per Ubi banca, +1,54% per Unicredit e +1,6% per Mediobanca. 

“Il governo lavora da più di due anni a riforme strutturali del settore: delle banche popolari, di  quelle cooperative, delle fondazioni bancarie – rimarca Padoan nel corso dell’intervista concessa al quotidiano torinese – Abbiamo assistito alla nascita del Fondo Atlante, abbiamo preso misure per accelerare le procedure concorsuali ed il recupero crediti”.  “I vincoli normativi da parte dell’Europa oggi sono molto più forti di ieri – prosegue padoan – . Abbiamo fatto tutto quanto è lecito fare, e per questo è importante che il sistema decida in autonomia tutte le iniziative ulteriori con una valenza di stabilità sistemica. Il nostro lavoro è ispirato da una filosofia di fondo: favorire le aggregazioni. Ebbene, il processo deve andare avanti, perché in Italia ci sono ancora troppe banche”. 
Per Unicredit diversi nomi per succedere a Ghizzoni 
Padoan è stato sollecitato a esprimersi anche sulle voci insistenti di un cambio della guardia a Unicredit e dell’interesse di Palazzo Chigi affinché i soggetti più grandi abbiano una guida forte e condivisa. “Io rispetto l’autonomia del settore. Non sta a me dare indicazioni sulle decisioni che spettano agli azionisti: ciò che conta è che esse vengano prese avendo come unico obiettivo la sana e prudente gestione”, ha detto Padoan. 
Sull’istituto di piazza Gae Aulenti oggi il quotidiano Repubblica riporta alcuni nomi di possibili candidati per il nuovo vertice del gruppo che potrebbe essere deciso nel giro di un mese: Lucrezia Reichlin per la presidenza e Marco Morelli come capo azienda. Gettonati anche i nomi di Flavio Valeri (Deutsche Bank Italia), Jean Pierre Mustier (già a capo dell’investment banking di Unicredit) e Andrea Orcel (Ubs).