Banche festeggiano discesa dello spread, Ubi e Unicredit le più in forma
Le Banche del Ftse Mib cavalcano la discesa dello spread e si avviano al giro di boa di seduta con guadagni consistenti. A primeggiare è Ubi Banca che è arrivata a guadagnare oltre il 3 per cento in area 2,36 euro. Bene anche Unicredit che allunga sopra i 10 euro a 10,394 (+2,58%) e Intesa Sanpaolo che segna +2,47% a 1,87 euro. Leggermente più indietro seguono Banco Bpm e Bper con quasi +2%.
Il settore bancario si giova anche dell'attesa per la riunione Bce di giovedì, che dovrebbe confermare un atteggiamento accomodante e dare dettagli sul nuovo Tltro in partenza a settembre.
Lo spread viaggia sui minimi di giornata a 271 punti base dopo che in avvio si era riportato sopra i 280 pb. In generale l'effetto spread fa bene a tutto il Ftse Mib che sale di oltre l'1% con la sponda delle parole del vicepremier, Matteo Salvini, che ha rassicurato sulla tenuta dell'esecutivo. "Non ho alcuna intenzione di far cadere il Governo, ma il Governo è pagato per fare, i ministri e i presidenti sono pagati per fare. Non sto pensando a ribaltoni o ad altri Governi", sono state le secche parole di Salvini intervenuto a radio RTL. Ieri sera il premier Giuseppe Conte aveva chiesto durante una conferenza stampa ai due partner di governo chiarezza circa l'intenzione o meno di portare avanti l'esperienza di governo. Conte che ha anche tranquillizzato i mercati circa l'intenzione dell'Italia di mediare con l'Ue per evitare una procedura di infrazione.
Il settore bancario si giova anche dell'attesa per la riunione Bce di giovedì, che dovrebbe confermare un atteggiamento accomodante e dare dettagli sul nuovo Tltro in partenza a settembre.
Lo spread viaggia sui minimi di giornata a 271 punti base dopo che in avvio si era riportato sopra i 280 pb. In generale l'effetto spread fa bene a tutto il Ftse Mib che sale di oltre l'1% con la sponda delle parole del vicepremier, Matteo Salvini, che ha rassicurato sulla tenuta dell'esecutivo. "Non ho alcuna intenzione di far cadere il Governo, ma il Governo è pagato per fare, i ministri e i presidenti sono pagati per fare. Non sto pensando a ribaltoni o ad altri Governi", sono state le secche parole di Salvini intervenuto a radio RTL. Ieri sera il premier Giuseppe Conte aveva chiesto durante una conferenza stampa ai due partner di governo chiarezza circa l'intenzione o meno di portare avanti l'esperienza di governo. Conte che ha anche tranquillizzato i mercati circa l'intenzione dell'Italia di mediare con l'Ue per evitare una procedura di infrazione.