Banche, bruciata ricchezza per 21 miliardi
Nelle considerazioni finali dell'anno scorso il governatore di Banca Italia Antonio Fazio diede molto risalto alla redditività delle banche, al ritorno sul capitale e alle riserve. Quest'anno potrebbe essere la volta della creazione di valore per gli azionisti, vista la carenza cronica delle banche nel creare ricchezza. Anzi, dall'anno della riforma bancaria (1993) le sette principali banche italiane (Banca Intesa, Unicredit, Mediobanca, Sanpaolo, Bnl, Mps, Capitalia)hanno bruciato ricchezza per 21 miliardi di euro. Tra queste solo due gruppi bancari hanno riportato risultati positivi: Unicredito Italiano (+1,9 milardi di euro) spinta da indovinate acquisizioni ed un'efficace gestione manageriale; mentre Bnl (+1,5 miliardi) ha beneficiato del bassissimo punto di partenza. Tra le negative spicca Capitalia che non è mai riuscita a creare valore per la compagine azionaria.