News Notizie Italia Banca d’Italia: Comitas, peggiora calo prestiti. Unica speranza è il quantitative easing

Banca d’Italia: Comitas, peggiora calo prestiti. Unica speranza è il quantitative easing

Pubblicato 10 Marzo 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 14:35
"Prosegue la drastica chiusura del credito da parte delle banche a danno delle imprese, con i prestiti alle società non finanziarie calati a gennaio del -2,8% su base annua". Lo afferma Comitas, l'associazione delle piccole e microimprese italiane commentando i dati diffusi oggi da Banca d'Italia.

"Nonostante le condizioni del mercato siano notevolmente migliorate, il fenomeno del credit crunch non solo continua ma viene accentuato dagli istituti di credito, che chiudono sempre più i cordoni della borsa", spiega Comitas. "A farne le spese sono soprattutto le attività di piccole e piccolissime dimensioni, per le quali la riduzione dei prestiti raggiunge livelli tripli rispetto alla media calcolata da Banca d'Italia. In tale contesto non sorprende il record di fallimenti aziendali registrata nel 2014. Basti pensare che nell'anno appena trascorso i prestiti alle imprese sono calati di 5,5 miliardi di euro, passando dagli 813,9 miliardi di dicembre 2013 agli 808,3 miliardi di dicembre 2014".

"L'unica speranza per le piccole e microimprese italiane risiede nel Quantitative easing - prosegue Comitas - e nell'immissione di liquidità da parte della Bce, che deve essere necessariamente destinata ad alimentare il credito per salvare migliaia di imprese sull'orlo del fallimento. Una speranza molto flebile che solo una concreta discesa dei rendimenti speculativi ed un serio controllo sulle destinazioni può rafforzare".