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Baillie Gifford non si accontenta dei guadagni monstre con Tesla e punta forte su tre stelle nascenti di Wall Street

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Tesla con quotazioni quintuplicate in questo 2020 ha fatto le fortune di molti investitori. Tra questi spicca in prima fila Baillie Gifford & Co, secondo maggiore azionista del colosso creato da Elon Musk. La società di asset management scozzese lo scorso mese ha dovuto limare la sua quota in Tesla poichè il portentoso rialzo del titolo ha costretto a cedere una fetta di azioni al fine di rispettare le linee guida sulla concentrazione (di azioni), che riducono l’incidenza di un singolo titolo nei portafogli dei clienti. Baillie Gifford & Co ha raccolto i vantaggi di essere long di lungo periodo su Tesla con i primi acquisti che risalgono al 2012 quando il titolo Tesla viaggiava in area 30$. Tesla è una delle principali partecipazioni in diversi fondi di Baillie Gifford, a partire dallo Scottish Mortgage Trust gestito da James Anderson e Tom Slater. dove Tesla rappresentava la posizione più importante del 13,4% del portafoglio al 31 luglio. La società di veicoli elettrici è anche la prima partecipazione nel trust US Growth ( USA ) da 593 milioni di sterline al 9,8%.

Baillie Gifford quest’anno ha registrato numeri da capogiro con il suo fondo azionario globale Urquhart, gestito dall’omonimo Mark Urquhart e da Tom Slater che segna +72% da inizio anno.

Il fondo di Urquhart, lanciato nel 2017, è ora a caccia della prossima Tesla, facendo incetta di azioni che potenzialmente potrebbero andare a occupare posizioni di leadership in segmenti di mercato con grandi potenzialità prospettiche. Tra i titoli su cui il fondo ha preso posizione spiccano nomi emergenti di società pioniere nel cambiamento delle abitudini sociali in differenti ambiti.  La prima è Beyond Meat che sta cavalcando i possibili grandi cambiamenti nel modo in cui mangiamo. Lo scorso anno Beyond Meat è stata una delle IPO di maggior successo e già ben prima della pandemia ha cavalcato la crescente preoccupazione per l’impronta di carbonio della carne. POi c’è Zoom Video Communication, diventata la forma di comunicazione vincende durante il lockdown e che a detta di Urquhart ha ancora ampi margini. IL titolo da inizio anno ha fatto circa +600%. 

La terza scelta per il futuro del fondo di Urquhart è Peloton Interactive, azienda attiva nella tecnologia per il fitness che ha guadagnato circa il 290% quest’anno con persone che si esercitano a casa durante il lockdown. “Hanno avuto un enorme vento favorevole da quando c’è Covid, quando tutte le palestre erano chiuse, e pensiamo che abbiano ancora molta strada da fare”, ha detto Urquhart.

Baillie Gifford è un growth investor, ovvero una società di investimenti in cui i gestori dei fondi che ragionano secondo un’ottica di lungo periodo, e che puntano su quelle società che, secondo le loro stesse stime, sono destinate a crescere in modo sostenuto. Tesla ha inciso, a tal proposito, per il 10,7% degli asset presenti nel Long Term Global Growth Investment Fund di Urquhardt alla fine di agosto, secondo gli ultimi dati della fine di agosto. In media, stando ai dati compilati da Morningstar, i fondi britannici di global equity hanno guadagnato il 14,9% da inizio anno fino al 30 settembre, confermandosi la categoria di fondi, nel Regno Unito, che ha fatto meglio delle altre. I fondi di Baillie Gifford si sono distinti come i migliori dei migliori. Dopo Urquhart, che ha fatto +72%, un secondo fondo di Baillie Gifford gestito da Kate Fox ha guadagnato il 56,5%, mentre un terzo fondo, sempre del colosso degli investimenti, ha fatto oltre +52%.