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Pagamenti online e reclami: Paypal vara la tassa sui venditori contestati, nuova policy dal 16 dicembre 2020

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PayPal dal prossimo 16 dicembre applicherà il pagamento di una tariffa a carico dei venditori qualora gli acquirenti aprano una contestazione e la convertano in reclamo. Una decisione molto importante per tutto il mondo dell’e-commerce. Secondo CONSUMERISMO No Profit, associazione di consumatori specializzata in tecnologia, tale decisione fa sì che PayPal si schieri apertamente a favore degli utenti, prevedendo il pagamento di una tariffa a carico dei venditori scorretti.

“Sempre più spesso i consumatori sono delusi degli acquisti effettuati sul web, perché il prodotto non è conforme alle aspettative, non rispetta le promesse pubblicizzate o arriva a casa danneggiato – spiega Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo – In tali casi occorre avviare un percorso tortuoso per veder riconosciuti i propri diritti, con costi di spedizione per rimandare indietro il prodotto e altri ostacoli che portano spesso i cittadini a rinunciare a proporre reclamo”.

L’applicazione di una tariffa a carico dei venditori in caso di reclami e contestazioni, a detta di Consumerismo eviterà le truffe e i raggiri sempre presenti nel settore dell’e-commerce, e porterà gli operatori a garantire maggiore correttezza e trasparenza ai consumatori per non andare incontro al pagamento della nuova “tassa”, riequilibrando i rapporti tra acquirenti e venditori.