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Azionario Asia scosso da reflation trade dopo Wall Street, pesanti sell off sull’hi-tech: borsa Tokyo e Hong Kong oltre -2%

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Il balzo dei tassi sui Treasuries Usa ha affossato di nuovo Wall Street, a discapito delle borse asiatiche, e i futures Usa per ora non anticipano nulla di buono, in attesa del discorso che sarà proferito oggi dal numero uno della Fed, Jerome Powell.

L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso in calo del 2,13% a 28.930,11 punti, scivolando ai minimi in un mese. Hong Kong cede il 2,4%, lo Shanghai Composite fa -2,1%. La borsa di Sidney ha riportato una flessione dello 0,84%, Seoul -1,18%.

A Wall Street, i futures sullo S&P 500 sono in calo dello 0,5%, mentre quelli sul Nasdaq scendono dello 0,8%.

Ieri il Nasdaq Composite è scivolato del 2,7% a 12.997,75 punti, zavorrato soprattutto dai titoli delle Big Tech come Apple, Amazon, Microsoft e Alphabet; lo S&P 500 ha perso l’1,31% a 3.819,72 punti, mentre il Dow Jones Industrial Average ha segnato un ribasso di 121,43 punti a 31.270,09.

I tassi sui Treasuries decennali Usa sono saliti all’1,4774%, a un livello comunque inferiore rispetto a quello oltre l’1,6% testato la settimana scorsa, durante il ‘flash move’, come è stato definito dagli operatori di mercato.

A puntare verso l’alto sono stati anche i tassi dei titoli di stato dell’area Asia-Pacifico: i tassi dei titoli di stato giapponesi sono avanzati allo 0,135%, mentre quelli australiani sono aumentati all’1,782%, a conferma di come il reflation trade sia tornato alla ribalta, e di come i timori sulla crescita dell’inflazione, in tutto il mondo, continuino a essere scontati dai mercati.

Penalizzati ancora una volta i titoli hi-tech, maggiormente condizionati in senso negativo dalla prospettiva di un aumento dei tassi e tra quelli considerati più sopravvalutati dopo il boom del 2020.

Alla borsa di Tokyo SoftBank Group è crollata di oltre -5%; in Corea del Sud Samsung Electronics ha ceduto l’1,5% circa mentre il produttore di chip SK Hynix è scivolato di quasi il 4%.

Alla borsa di Hong Kong le vendite hanno colpito soprattutto
Tencent -3,8%, Meituan ha sofferto un tonfo del 7,57% e Alibaba ha perso il 2,07%.

A Taiwan, le azioni di Taiwan Semiconductor Manufacturing Company sono scese del 2,73%.

Dal fronte macroeconomico, reso noto in Giappone l’indice della fiducia dei consumatori, che si è attestato a febbraio a 33,8 punti, meglio dei 30 punti attesi dal consensus e in decisa accelerazione rispetto ai 29,6 punti di gennaio. In Australia comunicato il dato relativo alle vendite al dettaglio di gennaio, salite su base mensile dello 0,5%, in ripresa rispetto al calo del 4,1% di gennaio. Il dato è stato rivisto lievemente al ribasso rispetto al +0,6% riportato nella lettura preliminare. Su base annua, il dato è balzato del 10,6%.