Azimut: Giuliani, no impatti di medio periodo da eventuale cambio norme su commissioni performance
"Quello appena concluso verrà ricordato come il miglior semestre del Gruppo sia sotto il profilo economico-finanziario con un utile netto di 180 milioni di euro, sia a livello di crescita delle masse e di raccolta netta che da inizio anno sfiora i 4 miliardi". E' quanto dichiarato da Pietro Giuliani, presidente e ceo di Azimut, a commento dei conti relativi ai primi 6 mesi dell'anno.
Giuliani è intervenuto in merito al richiamo Consob nei confronti degli intermediari di fondi esteri o estero-vestiti, ritenendo "corretta e doverosa l'attenzione posta da Consob sulla tutela degli interessi dei clienti che è il principio e il fondamento su cui Azimut ha sempre agito. Prova ne sia che dal 1992 ad oggi, nonostante le nostre commissioni di performance, la performance media ponderata netta ai nostri clienti è superiore a quella media dei nostri concorrenti nello stesso periodo di oltre 20 anni di oltre l'1% all'anno".
Secondo Giuliani non ci saranno impatti di medio periodo in caso di intervento normativo in materia. "Se ci sarà un intervento normativo - ha sottolineato Giuliani - non prevedo impatti di medio periodo come abbiamo dimostrato già nel 2005, con un repricing effettuato in seguito ad un cambio di normativa sui fondi italiani. Il nostro modello è flessibile e capace di adattarsi ai cambiamenti che il contesto pone in modo positivo. Mi appare comunque eccessiva l'attenzione posta sulle commissioni di performance e sull'incidenza sul nostro conto economico, soprattutto se relazionate al nostro utile che, seppur ragguardevole e in crescita, non è fantascientifico".
Giuliani è intervenuto in merito al richiamo Consob nei confronti degli intermediari di fondi esteri o estero-vestiti, ritenendo "corretta e doverosa l'attenzione posta da Consob sulla tutela degli interessi dei clienti che è il principio e il fondamento su cui Azimut ha sempre agito. Prova ne sia che dal 1992 ad oggi, nonostante le nostre commissioni di performance, la performance media ponderata netta ai nostri clienti è superiore a quella media dei nostri concorrenti nello stesso periodo di oltre 20 anni di oltre l'1% all'anno".
Secondo Giuliani non ci saranno impatti di medio periodo in caso di intervento normativo in materia. "Se ci sarà un intervento normativo - ha sottolineato Giuliani - non prevedo impatti di medio periodo come abbiamo dimostrato già nel 2005, con un repricing effettuato in seguito ad un cambio di normativa sui fondi italiani. Il nostro modello è flessibile e capace di adattarsi ai cambiamenti che il contesto pone in modo positivo. Mi appare comunque eccessiva l'attenzione posta sulle commissioni di performance e sull'incidenza sul nostro conto economico, soprattutto se relazionate al nostro utile che, seppur ragguardevole e in crescita, non è fantascientifico".