News Notizie Italia Autostrade: Di Pietro risponde a Schema28, servono investimenti non minacce

Autostrade: Di Pietro risponde a Schema28, servono investimenti non minacce

Pubblicato 9 Ottobre 2006 Aggiornato 19 Luglio 2022 13:14
Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture, chiede un dialogo intelligente a Schema 28, il principale azionista di Autostrade. Di Pietro in una nota fa sapere che piuttosto che minacciare l'esecutivo Schema 28 deve rendere più certi gli investimenti per il bene dei consumatori. "Schema 28 e i suoi legali, piuttosto che minacciare il Governo, dovrebbero leggersi in maniera più approfondita le motivazioni della sentenza del Tar del Lazio pubblicate appena due giorni fa. La lettura di quella sentenza potrebbe illuminarli meglio. Mi riferisco alla valutazione in ordine al price cap con riferimento ai mancati investimenti", si legge nella nota diffusa dal ministero. Di Pietro ricorda che "il Tar del Lazio ha condannato una società, controllata proprio da Aspi, per aver applicato in modo errato ed arbitrario le tariffe, ma anche per non aver effettuato gli investimenti previsti in convenzione". Per far chiarezza una volta per tutte il ministro scrive nel comunicato: "Ripeto per l'ennesima volta che il Governo, e per quanto mi riguarda il Ministero delle Infrastrutture, non intende in nessun modo toccare gli assetti societari, ivi compresi le prospettive di fusione. E' ora però che si realizzino in modo certo gli investimenti e che si applichino le tariffe nell'interesse pubblico dei consumatori e dei contribuenti. Far rispettare la legge è obbligo del Governo e del mio Ministero. Ad essi mi attengo e non mi intimoriscono i toni minacciosi prospettati nella nota di Schema 28".