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Elettriche (+51%) e ibride (+16%) uniche note liete nella crisi nera per l’auto

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A maggio il mercato italiano dell’auto totalizza 99.711 immatricolazioni, ovvero il 49,6% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il consuntivo dei primi cinque mesi del 2020 conta 451.366 immatricolazioni, volumi dimezzati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-50,5%), con una perdita di quasi 460.000 unità.

“I dati di maggio non fanno che confermare che il settore automotive sta facendo fatica a risollevarsi dopo due mesi di quasi azzeramento del mercato – afferma Paolo Scudieri, Presidente di ANFIA. Alla riapertura, lo scorso 4 maggio, la rete dei concessionari si è trovata a dover fare i conti con le difficoltà economiche di famiglie e imprese, in un clima di forte incertezza e di scarsa propensione all’acquisto di beni durevoli, senza contare che il mese appena concluso ha ancora visto, nella prima parte, restrizioni alla mobilità delle persone”.

Bruschi cali in tutti i canali di vendita: privati -35,4% (-48,9% rispetto al dato di gen-mag 2019), società -58,2% (-52,9% da inizio anno) e noleggio con -69,5% (-52,7% nel cumulato), drammaticamente impattati dalla chiusura delle attività e dalla crisi socio-economico-finanziaria conseguenti al coronavirus.

Le immatricolazioni a benzina scendono del -52,3%, quelle diesel -56,8%, GPL -50,6% e metano -48,7%. Segno positivo soltanto per i veicoli elettrici (+51%) ed ibridi (+16,6%) che nel complesso raggiungono una quota di mercato del 12,85%.