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Attacco a raffinerie saudite, Equita SIM: ‘l’effetto sui conti di ENI è diretto’

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Rally per i titoli del settore oil, con Eni, Saipem e Tenaris che riportano rialzi nell’ordine del 3-4% dopo il boom dei prezzi del petrolio, scatenato dall’attacco di sabato 14 settembre sferrato contro due maxi raffinerie saudite di Saudi Aramco. Nel commentare l’impatto della notizia, che alimenta le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran (l’Iran è stata subito accusata dell’attacco, nonostante la rivendicazione arrivata dagli Houthis yemeniti), Equita SIM scrive in una nota arrivata prima dell’inizio della sessione che “fra i titoli che beneficiano maggiormente del rialzo del greggio indichiamo ENI e Saipem”.

In particolare, “l’effetto sui conti di ENI è diretto grazie al maggior prezzo del greggio – sensitivity: +$1/bbl Brent = +€170 mn utile netto, il 4% del FY19”.

Riguardo al settore ‘services’ – si legge nella nota – la relazione è indiretta. Le integrate con forte esposizione al downstream come Repsol hanno minore leva sull’evento. Saras potrebbe invece soffrire dell’evento per gli effetti negativi del greggio più caro solo in parte compensati da un mix globale più favorevole – la perdita di produzione riguarda grezzi leggeri. Le nostre ipotesi sul Brent: 2019 = $65/bbl e 2020 = $75/bbl”.