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Attacco a raffinerie Saudi Aramco, Brent chiude segnando rally più forte della storia (+14,6%)

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Ancora focus sul trend dei prezzi del petrolio, dopo i rialzi record riportati nella sessione di ieri, sulla scia dell’attacco alle due maxi raffinerie saudite del colosso Saudi Aramco. Attacco che ha messo fuori gioco la metà della produzione di petrolio dell’Arabia Saudita, pari a 5,7 milioni di barili di petrolio crude al giorno. I futures sul contratto WTI scambiati a New York sono volati fino a +15,5% a $63,34, riportando il rialzo più forte dal dicembre del 2008, per poi terminare la sessione a $62,9, + 14,8%. Si tratta del quarto rally più sostenuto della storia, che segue il +16,8% del balzo messo a segno il 15 gennaio del 2009, nel picco della crisi finanziaria. Altri balzi storici si sono verificati nel 1986, 1990 e 1998.

Ancora più rilevante da un punto di vista storico è stato il rally del Brent, salito durante la sessione fino a +19,5%, a $71,95, al ritmo più forte in assoluto. Il contratto ha chiuso poi la sessione in rialzo del 14,6% a $69,02.

Alle ore 7.00 circa italiane, i futures sul WTI scambiati a New York riportano una flessione dell’1,30%, a quota $62,08 al barile, mentre quelli sul Brent fanno -0,97%, a $68,35.