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Atlantia regina di Piazza Affari con +10%, mercato scommette su accordo con Cdp su Autostrade

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Atlantia regina di Piazza Affari, dopo la nota del cda pubblicata ieri sera, che rende l’accordo con il governo italiano su Autostrade più probabile, dopo la guerra di nervi delle ultime settimane. Il titolo mette a segno un rally arrivato a +10%. Alle 11.30 circa ora italiana, il titolo avanza del 9,39% a quota 14,51 euro.

Così si legge nella nota degli analisti di Equita SIM, che ha sul titolo Atlantia un rating “hold” e un target price a 15 euro.

“La società ha annunciato un periodo di esclusiva a CDP fino al 19 ottobre per presentare un’offerta per l’88% di ASPI (Autostrade). L’accordo sarebbe vicino secondo Il Sole, anche se ci sarebbe molta prudenza visto quanto già successo in passato. Secondo MF sarebbe stato il Ministero dell’Economia a spingere CDP a riavviare le trattative per evitare l’ipotesi di una complicata revoca. Secondo Repubblica ci sarebbero anche Blackstone e Macquaire in supporto di CDP, le trattative sarebbero molto serrate e rimarrebbero delle resistenze da parte del mondo politico. CDP ha sempre chiesto una manleva per i potenziali danni del crollo del Ponte
Morandi, che potrebbero essere scontati nel prezzo. Il Messaggero indica in 8-10 miliardi un potenziale range dell’offerta. Un nuovo CDA è convocato per il 19 ottobre, che potrebbe definire la cessione di ASPI a CDP ed in
questo caso annullare/rinviare l’assemblea del 30 ottobre che doveva approvare il processo di ‘dual track’. Un accordo con CDP per la cessione dell’intera quota di ASPI eliminerebbe il rischio politico, risolverebbe il problema del debito nella
holding (5 miliardi), accelererebbe il ritorno ad un rating ‘investment grade’ del gruppo ed assicurerebbe una flessibilità finanziaria ad Atlantia per asset rotation o supportare Abertis il cui leverage rimane elevato (D/EBITDA
2021 atteso attorno 7 volte). Non ci attenderemmo il ritorno ad una dividend policy prima del 2022 (incertezza sul traffico di ADR e leverage di Abertis). Sulla valorizzazione di ASPI incideranno le modifiche del contratto ed il pricing delle eventuali garanzie. Assumendo un valore per il 100% di ASPI di 8-10 miliardi (come riportato dal Messaggero), la valorizzazione sarebbe 17-19 euro per azione, al quale il mercato potrebbe continuare ad applicare uno sconto holding”.

Ieri sera è arrivata la nota con cui “il Consiglio di amministrazione di Atlantia ha confermato la propria disponibilità a valutare un’eventuale proposta da parte di Cassa Depositi e Prestiti – unitamente ad altri investitori nazionali e internazionali – per un possibile accordo, relativo all’acquisto dell’integrale pacchetto azionario (pari all’88,06%) della controllata Autostrade per l’Italia, idoneo ad assicurare l’adeguata valorizzazione di mercato della partecipazione medesima”.

La nota continua, mettendo in evidenza che “tale ipotesi è aderente alla lettera inviata da Atlantia al Governo lo scorso 14 luglio ed in linea con le deliberazioni del consiglio di amministrazione”. Alla Cassa Depositi e prestiti Atlantia concede un “periodo di esclusiva” fino a domenica 18 ottobre.