Atene torna a penalizzare i mercati europei
Indicazioni contrastanti dai conti societari e il deteriorarsi della situazione greca favoriscono la prudenza e spingono al ribasso i listini del vecchio continente. Secondo quanto dichiarato da un portavoce, la Commissione europea avrebbe espresso insoddisfazione dei progressi fatti finora da Atene, tanto che le probabilità di un'intesa in occasione dell'Eurogruppo a Riga, in programma il 24 aprile, sono ormai ridotte al lumicino. Niente accordo significa niente aiuti per il Paese, che rischierebbe così il default a maggio.
In chiusura, rosso di mezzo punto percentuale per Ftse100 e Cac40 (-0,51 e -0,57 per cento) a 7.060,45 e 5.224,49 punti mentre perdite più consistenti sono state registrate a Francoforte (-1,9% a 11.998,86 punti) e Madrid (-1,42% a 11.611,7).
Per quanto riguarda i dati macro in arrivo dagli Stati Uniti, conferme sul rallentamento della prima economia sono arrivate dai risultati sotto le stime di permessi di costruzione e nuovi cantieri (1,04 e 0,93 milioni). Peggiore del previsto anche l'aggiornamento settimanale sull'andamento delle nuove richieste di sussidio, salite da 282 a 294 mila.
In chiusura, rosso di mezzo punto percentuale per Ftse100 e Cac40 (-0,51 e -0,57 per cento) a 7.060,45 e 5.224,49 punti mentre perdite più consistenti sono state registrate a Francoforte (-1,9% a 11.998,86 punti) e Madrid (-1,42% a 11.611,7).
Per quanto riguarda i dati macro in arrivo dagli Stati Uniti, conferme sul rallentamento della prima economia sono arrivate dai risultati sotto le stime di permessi di costruzione e nuovi cantieri (1,04 e 0,93 milioni). Peggiore del previsto anche l'aggiornamento settimanale sull'andamento delle nuove richieste di sussidio, salite da 282 a 294 mila.