News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in deciso ribasso, pesano timori su Grecia

Piazza Affari chiude in deciso ribasso, pesano timori su Grecia

Pubblicato 16 Aprile 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:02
Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso in scia alle rinnovate incertezze sul futuro della Grecia. La Commissione Ue avrebbe infatti espresso insoddisfazione sui progressi fatti finora da Atene, tanto che l'ipotesi di un accordo in occasione dell'Eurogruppo a Riga, in programma il 24 aprile, diventa sempre più lontana. Niente accordo significa niente aiuti per il Paese, che rischierebbe così il default a maggio, in vista delle nuove scadenze sui prestiti del Fmi. I timori per un default della Grecia e una sua uscita dall'euro (Grexit) sono alimentati anche dall'indiscrezione del Financial Times, secondo cui il governo ellenico avrebbe approcciato in maniera informale l'Fmi per chiedere più tempo per restituire il prestito in scadenza. In questo quadro l'indice Ftse Mib ha perso l'1,74% a 23.610 punti.

Forti vendite sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 3,19% a 13,94 euro, Popolare di Milano il 3,38% a 0,928 euro, Popolare dell'Emilia Romagna l'1,64% a 7,76 euro, Intesa SanPaolo il 2,27% a 3,098 euro, Ubi Banca il 2,51% a 7,37 euro, Unicredit il 3,12% a 6,21 euro. CNH Industrial (-0,85% a 8,155 euro) ha invertito la rotta dopo una mattinata in rally all'indomani dell'assemblea dei soci. Giù anche FCA (-2,14% a 15,09 euro) nel giorno dell'assemblea che ha visto la conferma dei target per il 2015. Dopo il rally di ieri sono scattate le vendite sui titoli maggiormente legati alle sorti del petrolio: Saipem ha lasciato sul parterre il 3,99% a 11,78 euro, mentre Eni ha perso l'1,09% a 17,24 euro. Male Azimut (-3,83% a 27,31 euro) che ha completato l'acquisizione del 70% di Bosphorus Capital Portfoy Yonetimi.