1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Asset managers di Piazza Affari erodono quote alle banche più piccole, Goldman spiega come e chi ne trae più vantaggio

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Pur riconoscendo che il contesto politico in Italia è incerto, gli analisti di Goldman Sachs rivalutano le loro stime per alcuni importanti leader del risparmio gestito nell’ultimo trimestre del 2020. La banca d’affari USA ha rivisto al rialzo le stime relative agli utili previsti per l’ultimo trimestre del 2020 e sottolinea in particolare la forte raccolta a dicembre da parte dei gestori patrimoniali con un’accelerazione dei guadagni di quote di mercato ai danni delle piccole banche locali, con il capitale che si sposta verso servizi più digitali e customer centric in grado di supportare i clienti durante la volatilità del mercato. “Questo trend sarà forte anche nel 2021 e sosterrà le quattro società quotate a Piazza Affari, a partire da Fineco (che vanta una quota di mercato del 25%)”, asserisce Goldman.
Upgrade per Banca Mediolanum

Spicca la promozione incassata da Banca Mediolanum, sulla quale la raccomandazione passa da Neutral a Buy con target price a 8,70 dai 7,70 euro precedenti. “Il mercato sta sottovalutando i potenziali guadagni di Banca Mediolanum e la sua crescita derivata dall’elevata esposizione ai mercati azionari, nonché dai suoi risultati operativi più forti del previsto nel 2020”. Con la forte performance nel mercato azionario in Europa e negli USA nel quarto trimestre del 2020 e per la maggior parte del 2021, secondo le stime di Goldman, la crescita degli utili dovrebbe accelerare rispetto ai concorrenti grazie alla sua forte esposizione ai mercati azionari, che si stima costituiscono circa il 50% dei fondi comuni di investimento investiti in azioni alla fine del 2020 (contro il 38% circa di Azimut e il 32% di FinecoBank). Secondo le stime di Goldman tale esposizione supporterà una crescita del 9% EPS Nel 4° trimestre 2020 e un CAGR del 18% nel triennio 2020-2022.
Alzate le stime anche su Azimut e Banca Generali, in media del 5,2% in più per il triennio 2020-22, aumentando il prezzo obiettivo di Azimut a 21,10 € (da 20,3 €) e quello di Banca Generali a € 32,50 (da € 31,0).
Downgrade invece per Fineco
Gli analisti della banca d’affari statunitense hanno declassato il rating sul titolo della società guidata da Alessandro Foti a Neutral, alzando di contro il target price a 14,70 euro da 14,20 euro precedente. “Crediamo che Fineco continuerà a vedere la più alta crescita organica di AuM (8,5% annuo crescita organica su AuM nel 2021-23) guidata dalla sua offerta completa completamente integrata di banca digitale con prezzi altamente competitivi e trasparenti” affermano da Goldman Sachs.