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Arriva il PIR Fai-da-te, un piano di risparmio personalizzato tutto sia smartphone. Utilizzabili anche minibond e crowdfunding

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Arriva per gli investitori italiani la possibilità di comporre direttamente dal proprio smartphone un proprio piano di risparmio personalizzato, utilizzando anche prodotti finanziari non quotati connessi al finanziamento delle PMI italiane, come minibond, crowdfunding e club deal. La proposta del PIR Fai-da-te arriva da FinancialDelivery, piattaforma digitale di servizi finanziari. Il piano su misura permette di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per i PIR.
Con PIR Fai-da-te si può quindi comporre il proprio portafoglio personalizzato scegliendo qualsiasi prodotto finanziario egli voglia acquistare, ovviamente all’interno dei limiti previsti dalla normativa sui PIR ordinari e sui PIR “alternativi”, favorendo l’acquisto dei prodotti finanziari non quotati connessi al finanziamento dell’economia reale e nelle PMI italiane, come minibond, crowdfunding e club deal.

Il PIR Fai da-te è eseguito attraverso la controllata FD Fiduciaria Digitale, che agisce in proprio nome esclusivamente secondo le istruzioni del cliente, facilitando così ogni tipo di operazione. Il cliente può dare le proprie disposizioni in videocall o attraverso la piattaforma digitale, e firmarle dal proprio smartphone, in modo semplice e sicuro. FinancialDelivery è completamente indipendente, non ha prodotti propri da proporre e non offre alcun tipo di consulenza. Il cliente ha la libertà di comporre autonomamente, o con i propri consulenti, il proprio piano di risparmio, scegliendo anche prodotti “alternativi”: la fiduciaria si occupa di controllare che il portafoglio rispetti i requisiti previsti dalla normativa sui PIR, e poi agirà da sostituto di imposta.
La piattaforma digitale rimarca come il PIR Fai-da-te sia una possibilità per tutti quei soggetti che offrono prodotti non quotati che normalmente non vengono offerti dai principali intermediari e quindi restano esclusi dai PIR, nonostante ne abbiano tutti i requisiti. È il caso dei crowdfunding, categoria che non a caso ricomprende alcune delle società che negli ultimi mesi hanno stretto partnership con FinancialDelivery. Ma FinancialDelivery costituisce un’opportunità anche per altri soggetti i cui prodotti non rientrano nei requisiti del PIR, tra cui anche quelli di gestori esteri, che – magari sfruttando anche il 30% di investimenti “liberi” del PIR – possono rendere disponibili i propri prodotti agli investitori italiani che li vogliano acquistare. Tra le partnership più recenti c’è ad esempio Recrowd, piattaforma di crowdfunding che permette di investire su progetti immobiliari: per specifiche future operazioni nel segmento luxury real estate da settembre sarà possibile sfruttare anche i benefici del PIR Fai-da-te. C’è poi il lending crowdfunding di The Social Lender, grazie al quale si possono cogliere opportunità di investimento nel settore dell’edilizia residenziale, sfruttando il Superbonus al 110%, e nelle aziende locali di tipo utility. Agli investitori interessati alle criptovalute si rivolge invece 3iQ, società di Asset Management leader nel mondo proprio nei fondi passivi quotati che replicano Bitcoin ed Ethereum.
“Il nostro PIR Fai-da-te è perfettamente in linea con l’obiettivo dichiarato dei PIR, ovvero convogliare le risorse del risparmio degli italiani verso l’economia reale del nostro paese, in particolare le Pmi, le quali producono ricchezza, che ritorna sia all’investitore che al sistema-Paese” – dichiara Luca Stellato, Business Development Manager di FinancialDelivery – “Oltre a ciò questo servizio è fedele alla nostra visione di un modo diverso da investire, che lascia la massima libertà di scelta per l’investitore, che però deve essere informato e consapevole: per questo abbiamo creato YouFinancialEducation, un canale online di video (in)formazione finanziaria”.