Notizie Notizie Mondo Anta entra in Puma, i Pinault escono: operazione strategica da 1,5 miliardi di euro

Anta entra in Puma, i Pinault escono: operazione strategica da 1,5 miliardi di euro

27 Gennaio 2026 16:48

Anta Sports Products entra nel capitale di Puma con un’operazione da 1,5 miliardi di euro, acquistando dalla famiglia Pinault il 29% del gruppo tedesco. L’ingresso del colosso cinese dello sportswear segna un rafforzamento della sua strategia di espansione in Occidente, affiancando al portafoglio marchi già controllati – da Salomon a Wilson – una delle storiche icone europee dell’abbigliamento sportivo.

L’operazione si inserisce in una strategia a doppio binario: da un lato Anta punta a valorizzare il potenziale globale di Puma, dall’altro i Pinault riducono l’esposizione a settori non core per concentrare risorse e attenzione sul rilancio di Gucci. Il mercato ha reagito con decisione: il titolo Puma è arrivato a guadagnare fino al 21% nelle prime contrattazioni a Francoforte, dimezzando le perdite accumulate nell’ultimo anno.

Rafforzare il posizionamento occidentale

L’investimento in Puma accelererà la globalizzazione di Anta “E contribuirà a guidare il prossimo capitolo di crescita dei mercati sportivi globali, inclusa la Cina”, ha dichiarato nella nota il presidente di Anta, Ding Shizhong. “Riteniamo che l’andamento del titolo Puma negli ultimi mesi non rifletta pienamente il potenziale di lungo periodo del brand”, ha aggiunto.

L’operazione prevede l’acquisto di circa 43 milioni di azioni Puma da Artémis, la holding dei Pinault, a 35 euro per azione, ha comunicato Anta in una nota depositata presso la Borsa di Hong Kong. Il prezzo incorpora un premio del 62% rispetto all’ultima chiusura del titolo Puma. Secondo gli analisti, l’ingresso di Anta potrebbe rafforzare le prospettive di Puma soprattutto in Cina, grazie a sinergie su branding, supply chain e distribuzione, in un contesto di crescente domanda di prodotti athleisure.

L’operazione potrebbe anche aprire la strada, nel medio termine, a un’eventuale acquisizione completa del gruppo tedesco, sebbene Anta abbia escluso al momento piani in tal senso. Il closing è atteso entro la fine del 2026, con l’ingresso di Anta nel consiglio di sorveglianza di Puma. Dal lato di Anta, l’operazione rappresenta una scommessa sul piano di rilancio avviato dal nuovo CEO di Puma, Arthur Hoeld, che punta a riportare il marchio alla crescita entro il 2027 e a riaffermarlo tra i primi tre brand sportivi globali. Il titolo Anta è salito fino al 3,4% oggi, il rialzo più marcato da novembre.

Disciplina del capitale verso il lusso

Per la famiglia Pinault, il deal consentirà di ridurre l’esposizione al di fuori del lusso e concentrare le risorse sul rilancio di Gucci. L’obiettivo è principalmente ridurre l’indebitamento di Artémis (l’holding familiare) in una fase in cui Kering resta impegnata nel rilancio di Gucci, penalizzata dal rallentamento della domanda in Cina.

La famiglia francese, una delle dinastie imprenditoriali più influenti d’Europa, possiede inoltre anche marchi Yves Saint Laurent, Balenciaga, Bottega Veneta, oltre ad investimenti finanziari e partecipazioni industriali selezionate ed asset extra-lusso come arte, case d’asta come Christie’s, vigneti e media. La mossa di Pinault non segnala sfiducia nello sportswear, ma una scelta di disciplina del capitale: concentrare risorse dove il controllo è totale e l’impatto sul valore è diretto.