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Anche Intesa Sanpaolo travolta da ondata ribassista sulle banche dettata da due motivi. Titolo rimane tra i preferiti di Barclays

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Giornata difficile per tutte le banche di Piazza Affari con oltre -3% per Banco BPM, -2,78% Unicredit e -2,65% Bper. E' rimasta invischiata nel sell-off generalizzato anche Intesa Sanpaolo, scesa del 2,05% in area 2,32 euro. Pesa la negatività di tutto il settore bancario a livello europeo e il crescere di timori circa l'efficacia dei vaccini contro la variante Delta. I dati diffusi dal ministero della Sanità di Israele, lo Stato dove la vaccinazione di massa è avvenuta con più celerità, confermano che il vaccino Pfizer protegge dai casi seri e dall'ospedalizzazione, ma l'efficacia è scesa di circa il 30% passando dal 94,3% (nel maggio scorso) al 64% di giugno a fronte della diffusione della variante Delta. In aggiunta oggi si è segnalato un corposo calo dei rendimenti dei titoli di Stato, che è tradizionalmente un elemento negativo per le banche.

Intanto oggi su Intesa SanPaolo si sono espressi positivamente gli analisti di Barclays con rating overweight e target sul prezzo pari a 2,8 euro. Intesa è tra i titoli bancari preferiti di Barclays. "Rimaniamo overweight su Intesa SanPaolo per tre ragioni: la prima è che pensiamo che la banca sia già in grado di presentare un ROTE più elevato rispetto alle sue rivali, e ci aspettiamo che l'imminente piano industriale migliori ulteriormente la redditività grazie alla crescita più forte dell'asset management e del business assicurativo, e al controllo dei costi. Seconda cosa, prevediamo un momentum di utili positivo nel breve e medio termine, visto che Intesa SanPaolo dovrebbe beneficiare della conversione dei depositi in AUM e delle sinergie derivanti dalla recente integrazione di UBI. Terza cosa, riteniamo che un sostegno sia rappresentato dai dividendi non solo quest'anno, ma anche in un'ottica di più lungo termine, visto che riteniamo che la strategia rimarrà focalizzata sull'erogazione di alte cedole agli azionisti".

Più in generale, riguardo alle banche europee, Barclays scrive che, "sebbene il settore abbia performato bene, e alcune opzioni 'convenienti' che abbiamo identificato nel report del 6/10/2020 si siano cristallizzate, crediamo che ci siano diverse ragioni per cui gli investitori non dovrebbero perdere altre occasioni. Riteniamo che le attese del consensus sugli utili potrebbero continuare, infatti, a migliorare, e che i ritorni sul capitale potrebbero essere migliori di quanto anticipato, in modo notevole". Il riferimento, in quest'ultimo caso, è ai dividendi delle banche, ovviamente, ma anche alle prospettive di un rilancio delle operazioni di buyback.