Notizie Notizie Italia Altro che BTP People: ecco il rischio azionario nascosto nel portafoglio delle famiglie

Altro che BTP People: ecco il rischio azionario nascosto nel portafoglio delle famiglie

11 Luglio 2025 08:00

Investitori prudenti, con un portafoglio investito principalmente in obbligazioni, in particolare in titoli di Stato italiani, da cui deriva il soprannome di “BTP people”. Così sono viste tradizionalmente nell’immaginario comune le famiglie italiane ma una nuova analisi di PIMCO sembra essere pronta a sfatare “questo mito” nell’analisi dal titolo  “BTP People? Il rischio azionario nascosto nei portafogli delle famiglie italiane” a cura di Adriano Nelli, head of Italy di PIMCO.

Famiglie italiane: portafogli ben diversificati… almeno in apparenza

Il portafoglio tipo di una famiglia italiana potrebbe, a prima vista, sembrare ben bilanciato: un mix di fondi comuni di investimento, obbligazioni, azioni quotate, assicurazioni, prodotti pensionistici, una buona dose di liquidità e – non da ultimo – la classica azienda di famiglia. Un paniere di investimenti variegato, sì. Ma è davvero così diversificato come sembra? Secondo un’analisi condotta da PIMCO, non proprio.

Ogni asset class nasconde al suo interno determinati fattori di rischio che ne influenzano l’andamento. Prendiamo ad esempio un BTP italiano: il suo valore dipende principalmente dai tassi d’interesse europei e dagli spread sul debito sovrano italiano. Oppure un fondo di private equity, che espone l’investitore al rischio di illiquidità e alle performance di piccole e medie imprese.

Analizzando il portafoglio delle famiglie italiane da questo punto di vista, dice la ricerca, emergono dati interessanti: oltre il 77% della volatilità totale è dovuta a fattori di rischio azionari, mentre i fattori obbligazionari pesano solo per il 10%. Tradotto: nel medio-lungo periodo, le oscillazioni del valore del portafoglio sono in gran parte legate all’andamento dei mercati azionari.

Un dato che suggerisce un’esposizione al rischio più elevata di quanto si creda per le famiglie italiane, visto che i mercati azionari possono subire variazioni improvvise e consistenti.

L’origine nascosta del rischio azionario? Le aziende di famiglia

Ma da dove arriva, concretamente, tutta questa esposizione azionaria? PIMCO ha incluso nella sua analisi anche i prodotti di risparmio gestito – fondi comuni, polizze vita, fondi pensione – e ha scoperto che il principale contributo al rischio azionario è dato da un asset molto caro agli italiani: le aziende familiari, che rappresentano il 25% del valore complessivo del portafoglio. E non finisce qui: nelle famiglie più abbienti, la percentuale sale al 37%.

Non si discute il valore economico, sociale e culturale di queste realtà. Tuttavia, dal punto di vista del rischio, possedere un’azienda privata è simile ad avere una quota in un fondo di private equity: imprese non quotate, spesso di piccole o medie dimensioni, e quindi più vulnerabili in contesti di crisi. Durante la crisi finanziaria del 2008, il valore di mercato delle aziende familiari italiane è crollato del 50%, e ci sono voluti quasi 15 anni per tornare ai livelli pre-crisi. Un esempio concreto di quanto possa pesare questo tipo di rischio sul patrimonio.

Commentando l’analisi, Adriano Nelli, head of Italy di PIMCO, ha dichiarato: “Per comprendere il vero profilo di rischio dei portafogli delle famiglie italiane è necessario guardare oltre le tradizionali classificazioni degli asset. La nostra analisi evidenzia che il rischio azionario gioca un ruolo molto più importante di quanto comunemente percepito”.

Alla luce di questi dati, PIMCO lancia un messaggio chiaro: è ora di guardare oltre le etichette tradizionali degli asset. Il consiglio? Lo fornisce direttamente Nelli: “adottare un approccio olistico, basato sui fattori di rischio, è essenziale per gli investitori italiani per prendere decisioni informate e gestire al meglio il proprio futuro finanziario. Per molte famiglie, la collaborazione con un consulente finanziario può essere preziosa per individuare rischi azionari nascosti e garantire una valutazione approfondita e personalizzata del proprio portafoglio.”