Notizie Notizie Mondo Alphabet ammalia Wall Street, Meta precipita. Spesa AI degli hyperscaler balza ancora

Alphabet ammalia Wall Street, Meta precipita. Spesa AI degli hyperscaler balza ancora

30 Aprile 2026 08:59

I giganti tech di Wall Street non tolgono il piede dall’acceleratore per quanto concerne la spesa per l’intelligenza artificiale. Ieri sera sono arrivati in simultanea i conti di Alphabet, Microsoft, Amazon e Meta che insieme hanno sfornano ricavi cumulati per oltre 430 miliardi e utili per 151,4 miliardi.

Spese sempre più monstre per l’AI

Se prima della tornata di trimestrali le stime per quest’anno indicavano una spesa del gruppo tech per l’intelligenza artificiale pari a circa 670 miliardi di dollari, i dati arrivati ieri sera hanno subito alzato e non poco l’asticella. La cifra adesso si avvicina ai 725 miliardi di dollari. Gran parte di questi investimenti è destinata all’acquisizione di chip AI ad alte prestazioni.

Meta ha alzato le previsioni di spesa in conto capitale a un valore compreso tra 125 e 145 miliardi di dollari, con un incremento di 10 miliardi per entrambi gli estremi. Un aumento motivato dall’ex Facebook dalle “aspettative di prezzi dei componenti più elevati quest’anno e, in misura minore, ai costi aggiuntivi dei data center per supportare la capacità degli anni futuri”. La reazione del mercato non è stata delle migliori con il titolo Meta che nell’after hour ha ceduto oltre il 7%.

Alphabet invece per l’intero anno ha aggiornato il capex nel range tra 180 e 190 miliardi di dollari, con un aumento di 5 miliardi di dollari in entrambe le fasce. Guardando al 2027, il colosso internet prevede un aumento “significativo” della spesa in conto capitale.

Microsoft prevede un capex di 190 miliardi di dollari per il 2026, di cui 25 miliardi dovuti all’aumento dei prezzi dei componenti. “Restiamo fiduciosi nel ritorno su questi investimenti, visti i segnali di una domanda più elevata e il crescente utilizzo del prodotto, nonché le efficienze che stiamo già ottenendo su tutta la piattaforma”, rimarca il colosso di Redmond.

Infine Amazon che invece ha confermato i 200 miliardi di capex indicati a inizio anno.

Big G gioisce

Passando ai conti trimestrali, a gioire più di tutti è Alphabet, che oggi è attesa continuare la sua cavalcata trionfale in Borsa, con titolo pronto ad aggiornare i massimi storici con un possibile avvio in rialzo di oltre il 6%. I ricavi di Big G si sono attestati a 109,9 miliardi di dollari rispetto ai 107,1 miliardi del consensus; a fare da traino spicca Google Cloud a 20,03 miliardi (18,41 miliardi le stime degli analisti). L’utile netto di Alphabet per il primo trimestre 2026 è stato di 62,57 miliardi di dollari, ovvero 5,11 dollari per azione, in aumento dell’81% rispetto all’anno precedente. L’azienda ha superato le aspettative di ricavi di Wall Street, crescendo del 20% rispetto all’anno scorso e segnando il suo tasso di crescita più alto in qualsiasi trimestre dal 2022.

“Le nostre soluzioni di IA aziendale sono diventate per la prima volta nel primo trimestre il nostro principale motore di crescita per il cloud”, ha detto il cero Sundar Pichai. “Stiamo portando ogni giorno un’IA utile nelle mani di miliardi di persone attraverso i nostri prodotti e piattaforme”, ha aggiunto.

Meta e Microsoft meno

Gli investitori storcono il naso invece davanti ai conti di Meta, complice soprattutto l’aumento delle spese in conto capitale. Il ceo Mark Zuckerberg ha espresso fiducia nella decisione di aumentare la spesa. Meta ha riportato ricavi per 56,3 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 42,3 miliardi dell’analogo periodo 2025 e superiori ai 55,6 miliardi del consensus. L’Eps è balzato a 10,44 dollari, rispetto ai 6,43 dollari del trimestre precedente, ben oltre i 6,67 dollari attesi dagli analisti.

Negativa anche se di minor entità (-1,3% nell’after hour) la reazione di Microsoft ai numeri trimestrali. L’azienda ha chiuso il terzo trimestre fiscale con un Eps di 4,27 dollari per azione, + 23% rispetto all’anno precedente e sopra i 4,05 dollari del consensus. Balzo del 18% dei ricavi a 82,9 miliardi di dollari (consensus 81,4 miliardi). L’azienda ha annunciato un aumento del 123% su base annua del fatturato del suo settore AI, che ha superato i 37 miliardi. I ricavi di Azure (cloud) sono aumentati del 39%.

Sponda cloud per Amazon

Wall Street ha accolto con favore (+1,8% dopo essere arrivata a segnare +4%) i conti di Amazon che hanno visto la divisione cloud dare una spinta importante al fatturato del gigante dell’ecommerce. Amazon Web Services (AWS) ha registrato un aumento del 28%, dei ricavi, raggiungendo i 37,6 miliardi di dollari, superando la stima media degli analisti che prevedeva un incremento del 25%. Le vendite nette complessive sono cresciute fino a 181,5 miliardi di dollari.

Contestualmente Amazon trova sponda dall’indiscrezione di Bloomberg sul possibile nuovo round di finanziamento da parte di Anthropic con una valutazione superiore a 900 miliardi di dollari, più che raddoppiata rispetto ai 380 miliardi del round tenuto a febbraio.