Alert “scarafaggi”, ecco cosa inquieta Wall Street. Treasury sotto 4% e l’oro schizza verso 4.400 $
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Brusco dietrofront ieri sera a Wall Street complice l’affiorare di preoccupazioni su due banche regionali. Tensioni che si fanno sentire oggi anche sui mercati asiatici e sull’oro che tocca nuove vette non lontano da quota 4.400 dollari l’oncia.
Guai per Zions e Western Alliance Bank
A oltre due anni di distanza dal fallimento della Silicon Valley Bank, tornano le preoccupazioni sui crescenti rischi e sulla qualità del credito. Zions Bancorp e Western Alliance Bank hanno reso noti dati sui prestiti problematici, suscitando nuove preoccupazioni sulla qualità dei prestiti bancari regionali e sulla possibilità di ulteriori perdite nascoste. Nel dettaglio Zions Bancorporation ha subito una perdita di 50 milioni di dollari su due prestiti commerciali e industriali dalla sua unità in California, mentre Western Alliance ha rivelato di aver avviato una causa “per presunta frode da parte del mutuatario” in merito a una linea di credito rotativa concessa a un’entità denominata Cantor Group V LLC.
Zions ha spiegato di aver preso questa decisione dopo essere “venuta a conoscenza di azioni legali avviate da diverse banche e altri istituti di credito” affiliati a due dei suoi debitori e di una revisione interna del proprio portafoglio.
Immediata la reazione del mercato con Zions crollata del 13% e Western Alliance Bank del 10,8%. In generale l’indice bancario regionale è crollato del 6%.
Wall Street ko, tassi Treasury sotto 4% e vola l’oro
A fine giornata l’S&P 500 ha ceduto lo 0,63% e il Nasdaq lo -0,47% dopo che nella prima parte della seduta l’intonazione era stata ampiamente positiva.
Stamattina giù anche le Borse asiatiche. Sull’obbligazionario acquisti sui Treasury con il rendimento del decennale Usa sceso sotto il 4% per la prima volta da ottobre 2024. Continua la corsa ai beni rifugio con l’oro balzato ai nuovi record toccando un massimo a 4.391 dollari l’oncia.
Wall Street si interroga su possibili conseguenze. L’avvertimento di Dimon
La causa principale di entrambi i problemi sono gli standard di prestito lassisti e frodi, il che ha alimentato il timore che tale comportamento sia endemico e possa portare a ulteriori inadempienze. A Wall Street al momento non si pensa che questo possa innescare rischi sistemici, ma di certo sono delle criticità in grado di pesare sul sentiment a breve termine.
Lo scorso mese si sono verificati due ingenti fallimenti, Tricolor (mutui subprime) e First Brands (fornitore di ricambi auto).
Il ceo di JPMorgan, Jamie Dimon, si è mostrato alquanto preoccupato parlando di presenza di “scarafaggi” nell’economia statunitense. Parole correlate proprio al caso Tricolor che ha comportato per il colosso bancario Usa una svalutazione di 170 milioni di dollari. “La mia antenna si alza quando succedono cose del genere – sono state le parole di Dimon nella call con gli analisti tenuta martedì scorso – . Non dovrei dirlo, ma quando vedi uno scarafaggio, probabilmente ce ne sono altri. Tutti dovrebbero essere avvisati su questo”.