Airbus, Leonardo e Thales: al via l’alleanza spaziale, l’anti-SpaceX di Musk
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La conferma ufficiale è arriva stamattina: al via l’alleanza tra Leonardo, Airbus e Thales nello spazio. Le tre società hanno siglato un accordo atteso da tempo per unire le loro attività e creare un “leader europeo nel settore spaziale” che possa competere con SpaceX di Elon Musk. L’accordo preliminare conclude mesi di colloqui a tre e apre la strada alla creazione di un’unica realtà con un fatturato annuo di circa 6,5 miliardi di euro. Airbus deterrà il 35% del gruppo, mentre gli altri due partner avranno ciascuno il 32,5%.
Immediata la reazione in Borsa, con il titolo Leonardo che si posiziona in vetta al listino grazie a un rialzo di quasi il 3% a ridosso dei 52 euro.
Con i recenti rialzi l’azione dell’ex Finmeccanica torna a tallonare Tim nella classifica di migliori titoli del Ftse Mib da inizio anno: al momento Telecom Italia è in testa con un +103,8%, mentre Leonardo segna un +1011%.
I dettagli della maxi alleanza nello spazio
Il tam tam di voci sulla creazione di un nuovo campione europeo dello spazio si erano intensificate negli ultimi giorni. Le anticipazioni del “Financial Times” che titolava “Space groups near deal on creation of European champion” hanno trovato oggi la conferma ufficiale.
Nel dettaglio, il gruppo italiano e i due francesi hanno siglato un Memorandum of Understanding (“MoU”) “con l’obiettivo di unificare le rispettive attività spaziali in una nuova società“. Un progetto che promette di generare “significative sinergie”.
“Compiuto passo fondamentale verso la costituzione della nuova società per lo sviluppo dell’industria spaziale europea. Costruiamo, in linea con la nostra visione, una presenza europea più solida e competitiva all’interno di un mercato spaziale sempre più dinamico a livello globale“. Questa la dichiarazione congiunta dei tre amministratori delegati.
Con la firma del MoU la volontà di Airbus, Leonardo e Thales, come si legge nel comunicato congiunto, è quella di “unire le forze per consolidare l’autonomia strategica dell’Europa nello spazio, settore cruciale che sostiene infrastrutture e servizi critici nei campi delle telecomunicazioni, della navigazione globale, dell’osservazione della Terra, della ricerca scientifica, dell’esplorazione e della sicurezza nazionale”. La nuova società intende inoltre porsi come partner di fiducia per lo sviluppo e l’attuazione dei programmi spaziali strategici a livello nazionale.
Il nuovo soggetto riunirà, svilupperà e realizzerà un portafoglio completo di tecnologie complementari e soluzioni integrate end-to-end, che vanno dalle infrastrutture spaziali ai servizi (escludendo i lanciatori). La società accelererà l’innovazione in questo mercato strategico, con l’obiettivo di creare un player europeo integrato e resiliente e dotato della necessaria massa critica per competere a livello globale e sfruttare le possibilità di crescita nei mercati internazionali.
Il polo europeo dello spazio
La nuova società, che vrà sede a Tolosa, impiegherà circa 25.000 persone in tutta Europa e costituirà un player competitivo a livello mondiale potendo contare su un fatturato annuo di circa 6,5 miliardi di euro (si tratta del dato pro forma, a fine 2024) e su un portafoglio ordini che ammonta a più di tre anni di ricavi previsti.
L’azionariato della nuova società sarà condiviso tra Airbus, Leonardo e Thales che possederanno rispettivamente il 35%, 32,5% e 32,5% e opererà sotto controllo congiunto, con una governance bilanciata tra gli azionisti.
Al termine dell’operazione, la nuova società sarà strutturata con i seguenti contributi:
- Airbus contribuirà con i suoi business Space Systems e Space Digital, provenienti da Airbus Defence and Space.
- Leonardo contribuirà con la sua Divisione Spazio, includendo anche le quote in Telespazio e Thales Alenia Space.
- Thales contribuirà principalmente con le sue quote in Thales Alenia Space, Telespazio e Thales SESO.
I 5 target chiave del nuovo polo
Accelerare la leadership europea nello spazio e garantirne l’autonomia strategica. Questo in sintesi l’obiettivo principale della nuova realtà che in particolare punta a:
- Promuovere innovazione e progresso tecnologico valorizzando le capacità congiunte di ricerca e sviluppo, per essere all’avanguardia nelle missioni spaziali in tutti i domini, inclusi i servizi, e migliorare l’efficienza operativa grazie alle economie di scala e a processi produttivi ottimizzati.
- Aumentare la competitività nei confronti dei principali attori globali, raggiungendo una massa critica e garantendo che l’Europa conservi il suo ruolo di uno degli attori principali nel mercato spaziale internazionale
- Guidare programmi innovativi in grado di rispondere all’evoluzione delle esigenze dei clienti e alla crescente domanda di sovranità europea, nazionale e dei programmi militari, fornendo soluzioni integrate per infrastrutture e servizi in tutti i principali domini spaziali, favorendo la cooperazione tra le nazioni e potenziando la capacità d’investimento
- Rafforzare l’ecosistema spaziale europeo assicurando maggiore stabilità e prevedibilità al panorama industriale, amplificando le opportunità a beneficio dei fornitori europei
- Creare nuove opportunità di crescita professionale per i dipendenti grazie a competenze tecniche più ampie e alla presenza multinazionale della nuova società.
La tabella di marcia e i prossimi passi
Airbus, Leonardo e Thales hanno infine comunicato che “informeranno e consulteranno i rappresentanti delle unioni sindacali, sulla base delle leggi dei Paesi coinvolti e degli accordi collettivi applicabili a ciascuna azienda”. Il completamento dell’operazione è soggetto alle consuete condizioni, tra cui l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni normative. Con l’operatività della nuova società prevista nel 2027.