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AIM Italia: Cda IWB approva bilancio 2015, piano buyback verrà proposto in assemblea soci

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Il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands ha approvato il bilancio 2015. La società nata a fine 2014 dall’integrazione di Giordano Vini e Provinco Italia nel corso del passato esercizio ha fatto registrare ricavi netti pari a 144,82 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto al risultato proforma di fine 2014.

L’Ebtida del gruppo vitivinicolo si è attestato così a 12,61 milioni di euro ante oneri non ricorrenti per 1,84 milioni di euro.

L’utile netto riportato da Italian Wine Brands nell’esercizio 2015 è stato di 5,51 milioni di euro, ante oneri non ricorrenti per 1,92 milioni di euro, risultato in crescita del 9% rispetto al bilancio proforma del 2014.

La posizione finanziaria netta a fine 2015 risultava negativa per 20,06 milioni di euro, in miglioramento di circa 12 milioni di euro rispetto al proforma del 31 dicembre 2014.

Il giro d’affari di IWB è stato realizzato per circa il 70% all’estero, con una forte presenza e radicazione nei mercati europei, caratterizzati da una dinamica di consumo positiva. Tra i mercati più dinamici si è distinta la Scandinavia, dove il gruppo vitivinicolo ha una presenza molto forte e in crescita.

Scorporando i risultati di gruppo si vede come nel 2015 Provinco Italia ha avuto ricavi netti pari a 40,65 milioni di euro, un Ebitda pari a 4,60 milioni di euro e un utile netto di periodo pari a 3,25 milioni di euro. La posizione finanziaria netta di Provinco a fine 2015 è risultata positiva per 5,76 milioni di euro.

Giordano Vini ha invece archiviato l’esercizio 2015 con 105,65 milioni di euro di ricavi netti, un Ebitda pari a 6,21 milioni di euro, un utile netto di periodo pari a 440 mila euro e una posizione finanziaria netta negativa per 58,62 milioni di euro, valore che scende a -34,79 milioni di euro al netto del debito verso la controllante.

“Nel primo anno consolidato di IWB le vendite sono incrementate rispetto a quanto conseguito dalle società consolidate nell’anno precedente. Questo dato insieme all’utile netto in crescita e all’efficientamento del circolante, che ha determinato un notevole contenimento della PFN di gruppo, dà un primo, tangibile riscontro delle azioni di razionalizzazione della struttura. La strategia avviata è centrata sul value for money: qualità dei nostri vini, impeccabile servizio ai clienti, comunicazione mirata. IWB è un gruppo determinato a perseguire obiettivi di espansione di business ed a posizionarsi leader di settore”, ha commentato il Presidente di IWB Mario Resca.

Simone Strocchi, Vice Presidente di IWB conferma: “Nel 2015 si sono gettate le basi per l’efficientamento finanziario e fiscale a beneficio dell’utile netto di gruppo, il cui pieno riscontro si potrà apprezzare nel 2016, primo anno di consolidato fiscale, che consentirà di giovare appieno dell’ACE e auspicabilmente di raccogliere le positive aspettative su fruibilità della Patent Box”.

Il manager ha inoltre evidenziato come “IWB dal 2016 potrà esprimere anche un utile di bilancio separato alimentato dal dividendo del risultato di esercizio precedente delle sue consolidate, che nel 2015 è stato assorbito dall’allocazione del prezzo di acquisizione delle medesime”.

In ragione dei risultati conseguiti e della disponibilità di cassa di gruppo verrà inoltre proposto all’assemblea l’avvio di un programma di buyback di azioni ordinarie per la creazione di uno stock potenzialmente utile ad agevolare la realizzazione di operazioni straordinarie di ulteriore aggregazione, costantemente al vaglio del Consiglio.