1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Abi: stop calo prestiti a famiglie e imprese dopo 30 mesi. Sofferenze sfiorano i 180 miliardi

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

jcrop-preview

A novembre è in ulteriore miglioramento la dinamica dei prestiti bancari. Lo rivela l’Abi nel suo consueto Rapporto mensile. Dopo oltre 30 mesi di valori negativi, a novembre il totale dei finanziamenti a famiglie e imprese ha presentato una variazione annua nulla, rispetto al -0,7% il mese precedente e -4,5% a novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo. Il complesso dei finanziamenti (inclusi anche finanziamenti alle imprese finanziarie e Pubbliche Amministrazioni) registra una ancor lieve contrazione su base annua (-1,6% in miglioramento rispetto al -2,1% del mese precedente e dal -4,5% di novembre 2013). Questo di novembre per i prestiti bancari è il miglior risultato da aprile 2012. Inoltre, tale dinamica dei prestiti bancari non è una caratteristica solo italiana ma si registra anche a livello dell’intera area dell’Euro. Un ulteriore dato positivo riguarda le nuove erogazioni: i finanziamenti alle imprese per un importo unitario fino ad un milione di euro hanno segnato nei primi dieci mesi del 2014 un incremento su base annua di +0,2%. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.813,3 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.419 miliardi di euro.
 
Sofferenze a ottobre sfiorano i 180 miliardi
“A seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta”. Le sofferenze lorde sono risultate a ottobre pari a quasi 179,3 miliardi, dai 176,9 miliardi di settembre. Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è del 9,5% ad ottobre dal 7,7% di un anno prima e rispetto al 2,8% a fine 2007. Un valore che raggiunge il 15,8% per i piccoli operatori economici, il 15,7% per le imprese e il 6,8% per le famiglie consumatrici. Anche le sofferenze nette registrano ad ottobre un aumento, passando dagli 81,2 miliardi di settembre agli 83 miliardi di ottobre. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,61% ad ottobre dal 4,49% di settembre 2014 (3,98% ad ottobre 2013; 0,86%, prima dell’inizio della crisi).
  
Tassi prestiti mai così bassi da 2010
A novembre i tassi di interesse sui prestiti non sono mai stati così bassi da oltre quattro anni. Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,66% (3,71% il mese precedente; 6,18% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è ridotto al 2,70% (il valore più basso da gennaio 2011) dal 2,74% di ottobre 2014 (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,90% (lo stesso valore del mese precedente e segnando il valore più basso da novembre 2010; 5,72% a fine 2007).
 
Cala raccolta in obbligazioni e aumentano depositi
Diminuisce, su base annua, la raccolta a medio e lungo termine cioè tramite obbligazioni: a novembre è scesa del 13,4%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di oltre 69 miliardi di euro, il che penalizza l’erogazione dei prestiti a medio e lungo termine. Mentre i depositi aumentano – sempre a novembre – di quasi 44 miliardi di euro rispetto all’anno precedente (su base annua, +3,6%, +2,3% ad ottobre 2014). L’andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra a novembre una diminuzione di circa 25,3 miliardi di euro rispetto ad un anno prima, manifestando una variazione su base annua di -1,5% (-2,4% ad ottobre), risentendo della dinamica negativa della raccolta a medio e lungo termine. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è passata da 1.513 a 1.708,6 miliardi di euro, segnando un aumento – in valore assoluto – di circa 196 miliardi.