Analisi operative Ubs, il “Kerviel” elvetico indirizza il titolo verso lo short

Ubs, il “Kerviel” elvetico indirizza il titolo verso lo short

15 Settembre 2011 10:56

Apertura di seduta pesante in Borsa per Ubs. Le azioni dell’istituto elvetico sono vendute a piene mani dagli investitori dopo che la banca guidata da Oswald Grübel ha annunciato una di aver scoperto una perdita di circa 2 miliardi di dollari imputabile a operazioni non autorizzate da parte di un trader della divisione investment banking. Inevitabili i contraccolpi sui risultati economici del terzo trimestre 2011 che a questo punto potrebbe chiudersi in perdita. L’effetto della notizia sembra destinato ad avere pesanti ripercussioni non solo dal punto di vista del conto economico ma anche da quello borsistico. Nonostante il recupero dai minimi di giornata, Ubs ha infatti visto i propri titoli scivolare quest’oggi sotto il supporto statico offerto dal low dello scorso 9 agosto a 9,925 franchi svizzeri. Il segnale di debolezza fa così seguito alle altre indicazioni di vendita generate nei giorni scorsi. In un contesto che vede il quadro tecnico impostato al ribasso già da diverso tempo, ossia da quando le azioni hanno violato al ribasso lo scorso 8 giugno i supporti dinamici offerti dalla trendline ascendente di lungo corso tracciata con i minimi del 4 luglio 2009 e del 5 febbraio 2010, la flessione di lunedì 12 settembre ha infatti fatto scivolare le azioni al di sotto della trendline inferiore del triangolo in cui erano inserite le quotazioni dallo scorso 9 agosto. La figura, tipicamente di continuazione, è stata ottenuta grazie all’individuazione di una trendline inferiore disegnata con i minimi del 9 e del 19 agosto, quella superiore con i top del 15 agosto e dell’1 settembre. Partendo da questi presupposti ecco dunque che è possibile sfruttare eventuali rimbalzi di breve per implementare una strategia short che punti a far tornare il titolo sui minimi di inizio marzo 2009. In quest’ottica vendite a 10,55 franchi prevedono lo stop in caso di nuovi allunghi a 11,40 franchi mentre hanno come primo target immediato i 9,29 franchi svizzeri e come obiettivo successivo 8,85 franchi. Questo secondo target coincide con l’estensione al ribasso dell’ampiezza del triangolo. Per chi volesse portare il titolo esattamente in prossimità dei minimi di inizio marzo 2009, il target finale è invece individuato a 8,20 franchi.


Riccardo Designori