Strategie operative su Enel ed Eni

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Enel

Enel sta attraversando una fase delicata dal punto di vista grafico. Il rimbalzo avviato dai minimi di inizio marzo si è infranto contro la resistenza a 8,77 euro e da qui il titolo ha intrapreso una fase ribassista tornando in area 8 euro. Questa è una zona di supporto molto importante perché passa la media mobile 200 periodi e la trend line rialzista di lungo periodo costruita sui minimi di maggio e novembre dello scorso anno. Con la candela long day di ieri Enel ha cercato di recuperare la trend citata prima ma bisognerà almeno attendere il superamento della resistenza a 8,24 euro per avere una prima conferma del movimento rialzista con target 8,54 e 8,77 euro. Al contrario, invece, un forte segnale di debolezza arriverebbe al break di 8 euro che potrebbe aprire a una graduale discesa verso 7,54 euro.

Eni

Poderoso il rimbalzo di Eni avviato sostanzialmente dai minimi di ottobre 2020 a 5,72 euro che agli inizi di febbraio ha subito un’accelerazione portando il titolo a toccare un massimo di periodo a 10,66 euro lo scorso 31 marzo. Da qui il titolo ha avviato una fase di congestione dei prezzi complice anche la rottura della trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di ottobre e febbraio che ha generato debolezza. In tale scenario, una chiusura al di sotto di quota 10 euro potrebbe aprire a ulteriori discese verso 9,6 e 9 euro. Al rialzo, invece, un primo segnale positivo in tale direzione si avrebbe con il superamento dei precedenti massimi a 10,66 euro. In tal caso, i target successivi si collocano a 11 e 11,5 euro, livello che non si vedono da marzo dello scorso anno.


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