Segnali operativi su Leonardo e Azimut

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Leonardo

La fase correttiva di Leonardo, avviata dopo aver toccato il massimo relativo a 8,01 euro il 16 marzo scorso, ha riportato i corsi sul supporto statico di 6,54 euro. Da qui il titolo ha tentato di rialzare la testa anche se la candela ribassista del 20 aprile ad alta volatilità ha portato sul titolo parecchia incertezza. Per ora Leonardo si trova imprigionato in una fase laterale di breve. Al rialzo, sarà fondamentale per i corsi infrangere la resistenza a 7,27 euro con forza per mettere nel mirino gli 8 euro, che coincide il 50% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a febbraio 2020. Al ribasso, invece, la rottura di 6,54 euro genererebbe volatilità con target 6,14 euro, area di prezzo dove passa anche la media mobile 200 periodi.

Azimut

Il trend rialzista di Azimut, avviato sostanzialmente dai minimi di marzo dello scorso anno, ha subito un’accelerazione a fine ottobre 2020. Il sentiment di mercato positivo sul titolo è stato confermato con il superamento a inizio febbraio di quest’anno del ritracciamento di Fibonacci del 61,8% a 19,18 euro (di tutto il down trend avviato a fine febbraio 2020) che ha portato Azimut a toccare un massimo di periodo a 20,48 euro l’11 marzo. Da qui sono scattate le prime prese di beneficio che hanno fatto scivolare Azimut sul supporto a 18,65 euro. Il successivo rimbalzo ha portato il titolo fin sopra quota 20 euro, anche se la candela ribassista del 20 aprile ad alta volatilità ha portato incertezza. Servirà il superamento in forza di 20 euro per mettere nel mirino 20,48 euro e poi aspirare a un graduale ritorno a 21,30 euro, la parte bassa dell’ampio gap down di fine febbraio 2020 dovuto alla crisi covid. Al ribasso, invece, la rottura del 61,8% di Fibonacci a 19,18 euro, confermerebbe la fase di correzione del titolo con target 18,65 e 18,26 euro.


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