Analisi operative Piazza Affari: solo una falsa partenza?

Piazza Affari: solo una falsa partenza?

3 Gennaio 2018 12:38

Piazza Affari in cifre

 

La prima seduta dell’anno si è conclusa in maniera negativa per Piazza Affari. Con l’inizio del 2018 prevale un clima contrastato sul mercato azionario italiano, sul quale l’incognita dell’incertezza politica si è aggiunta ai tanti timori che caratterizzano questo avvio di anno dei mercati.

 

Dal punto di vista tecnico sul FTSE Mib pesa la candela ribassista del 29 dicembre scorso, con la quale le quotazioni hanno salutato un 2017 comunque positivo. Detto movimento ha portato i prezzi al di sotto del supporto psicologico a 22mila punti, un segnale che potrebbe essere interpretato dai trader come un primo avviso di cedimento della struttura tecnica di base.

 

L’analisi grafica suggerisce cautela

FTSE Mib, grafico settimanale

 

La prima candela del 2018 ha fatto aggiornare un nuovo minimo relativo a 21.613,8906 punti. È stata una seduta denotata da ampia volatilità dove il mercato è andato a testare il supporto dinamico espresso dalla media mobile a 200 periodi, transitante proprio in corrispondenza del livello minimo battuto dal mercato il 2 gennaio 2018. Con questo movimento è stato di fatto chiuso il gap rialzista lasciato aperto l’11 settembre scorso, quando è partito il rally rialzista cha ha interessato il FTSE Mib fino a metà novembre.

 

Lo scenario attuale rimane pertanto orientato al ribasso nel breve e medio termine, sebbene l’area compresa fra 21.827 e 21.830 punti potrebbe fornire una buona base statica per un riaccumulo delle posizioni. Più in basso, come citato ad inizio analisi, vi è il supporto dinamico offerto dalla media mobile a 200 periodi, transitante poco sopra 21.600 punti.

 

Con i top relativi del 3 ottobre, 7 novembre (questo il più importante a 23.133,4199 punti) e 11 dicembre 2017 si potrebbe ipotizzare una conformazione tecnica di inversione rispetto alla tendenza primaria seguita nel 2017. Di questa figura tecnica ipotizzata, la neckline teorica corrisponderebbe automaticamente con quota 22.000 punti e, dunque, la violazione di questo importante livello psicologico va a corroborare le ipotesi di un imminente cambio di sentiment sul mercato tricolore.

 

Estendendo al ribasso l’ampiezza di questa figura tecnica (dal top del 7 novembre a 22mila punti) dal punto in cui è stata rotta la neckline il 29 dicembre scorso si ottengono i target teorici al ribasso per il FTSE Mib nel corso dell’anno, pari a 21.135 punti in un primo momento e poi a 20.780 punti.