Piazza Affari poco mossa in attesa verdetto UE, focus su Amazon e Poste Italiane

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Partenza poco mossa per le Borse europee. Gli investitori rimangono cauti, nonostante i guadagni di Wall Street ieri sera e dei listini asiatici questa mattina, in attesa dei dati macro ma soprattutto del giudizio della Commissione europea. Oggi infatti Bruxelles pubblicherà raccomandazioni e rapporto sul debito degli stati membri, tra cui anche quello dell’Italia. E’ probabile che la UE avvii una procedura di infrazione nei confronti di Roma per debito eccessivo.

Ftse Mib: il sentiment rimane negativo

Apertura in territorio negativo per il Ftse Mib che segna un ribasso dello 0,3% in area 20.150 punti, dopo aver chiuso la seduta di ieri in rialzo dell’1,8%. L’indice italiano si riporta sulla resistenza statica collocata a 20.236 punti, dove passa anche la media mobile 200 periodi. Confermato l’hammer di venerdì scorso l’indice tenta il rimbalzo. I bassi volumi però fanno pensare a coperture degli short e non ad un cambio di sentiment che per il momento rimane ribassista. In caso di rottura in chiusura dei 20.236 punti possibili allunghi fino a 20.500 punti. Al ribasso invece, fondamentale sarà la tenuta della fascia di prezzo compresa tra 19.495 punti (ritracciamento di Fibonacci del 61,8% di tutto l’up trend avviato a fine dicembre 2018) e area 19.300 punti. Il break darebbe un segnale di peggioramento tecnico con ribassi verso 19.00 e 18.500 punti.

Amazon: la discesa non è ancora finita

Ieri il titolo Amazon ha recuperato parzialmente il -5% di lunedì chiudendo a +2,2% la seduta di martedì. Il colosso dell’e-commerce, dopo la rottura della trend line rialzista costruita sui minimi di dicembre 2018 e marzo 2019, ha effettuato il pull back e successivamente invertito la rotta. I corsi hanno poi infranto anche il supporto a 1.769 dollari e la media mobile 200 periodi. Forti i volumi, mentre RSI entra in ipervenduto. Anche per Amazon dunque la corsa verso 1.635 dollari appare molto probabile (ritracciamento del 50% di Fibonacci di tutto l’up trend avviato a dicembre 2018). In caso di break il supporto successivo è a 1.558 dollari (61,8% di Fibonacci). Al rialzo invece il recupero della media mobile 200 periodi e di 1.770 dollari sarebbe positivo con target sui massimi 2019 a 1.964 dollari.

Poste Italiane: affronta una resistenza statica e dinamica

Seduta in calo quella di oggi per Poste Italiane che arretra dello 0,3% a 8,9 euro, reduce di un +2,5% messo a segno ieri. Il titolo, dopo aver toccato un nuovo massimo assoluto lo scorso 2 maggio a 9,57 euro, si è preso una pausa scendendo fino al minimo a 8,59 euro. Il quadro grafico di Poste Italiane si mantiene comunque positivo. Il titolo adesso affronta un livello di resistenza statica e dinamica importante. Ovvero la trend ribassista di breve periodo costruita sui massimi di maggio e giugno 2019 e la resistenza statica di breve a 9 euro. In caso break di tale livello, possibili rialzi fino ai successivi target a 9,2 e 9,5 euro. Al ribasso, invece, il superamento del minimo di maggio a 8,59 euro aprirebbe verso 8,5 e 8,43 euro.

 


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