Piazza Affari parte con il piede giusto in attesa meeting Fed, focus su S&P 500 ed Euro Stoxx 50

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Partenza in lieve rialzo per Piazza Affari e le borse europee, con gli operatoti ormai in attesa di suggerimenti dal meeting Fed del 18 e 19 giugno. Il rimbalzo avviato ai primi di giugno sconta infatti le attese del mercato per un doppio taglio dei tassi nel 2019. Il mercato cercherà dunque di cogliere segnali da parte del presidente della Fed, Jerome Powell, in tal direzione. Questo dunque sarà un’importante market mover che potrebbe direzionare i prezzi degli indici americani e non solo.

Ftse Mib: mette nel mirino 21.000 punti

Il Ftse Mib inizia la prima seduta della settimana in rialzo dello 0,2% in area 20.600 punti, dopo la performance sostanzialmente piatta di venerdì. In Italia rimane alta l’attenzione sulla questione del debito, con la procedura di infrazione che pende sulla testa del paese come una spada di Damocle mentre prosegue il dialogo con l’Unione europea. La prossima data chiave è il 9 luglio, quando si riuniranno di nuovo i ministri europei per eventualmente far scattare la procedura.

Tornando al grafico, l’indice italiano cerca di superare con poca convinzione area 20.500 punti, dove passa anche il 38,2% di Fibonacci di tutto l’up trend avviato a dicembre 2018. Il Ftse Mib sembra poter raggiungere i 21.000 punti e proprio questo sarà un primo livello chiave. Il break in chiusura con volatilità e volumi dovrebbe permettere al listino di tornare verso 22.000 punti. Al ribasso invece la rottura di 20.236 punti e della media mobile 200 periodi aprirebbe target a 20.000 e 19.700 punti. Ricordiamo però che l’area di supporto fondamentale rimane quella compresa tra i 19.495 punti (61,8% di Fibonacci) e 19.277 punti. La rottura di tale livello sarebbe un segnale molto negativo e aprirebbe, potenzialmente, verso i minimi a 18.000 punti.

 

S&P 500: possibile ritorno ai massimi storici

L’S&P 500 ha chiuso la seduta di venerdì poco sotto la parità quasi a 2.887 punti, di fatto tornando nei pressi dei massimi storici. Superata la resistenza a 2.860 punti, l’indice mira i 2.954 punti, ovvero i massimi storici. Da un punto di vista tecnico non ci sono segnali di debolezza, ma come abbiamo detto, questa settimana ci sarà il meeting Fed che potrebbe direzionare al rialzo o al ribasso i corsi. I livelli da monitorare rimangono al rialzo i massimi su citati con 3.000 di target in caso di break. Al ribasso, sotto 2.860 punti, operatività di breve verso 2.796 e 2.722 punti. In ogni caso, a meno di sorprese negative per il mercato, il ritorno sui massimi appare nel mirino dell’indice.

 

Euro Stoxx 50: alla prese con la resistenza a 3.400 punti

Oggi l’Euro Stoxx 50 apre in rialzo dello 0,2% a punti, dopo aver perso lo 0,3% nella seduta di venerdì. Gli indici europei hanno mostrato meno forza relativa di quello americano e il rimbalzo dell’Euro Stoxx 50 ha incontrato importante resistenza sui 3.400 punti, dove troviamo anche il 61,8% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a novembre 2017. Quali sono i livelli chiave da monitorare? In primis 3.400 punti che se infranto al rialzo aprirebbe la strada verso 3.500 punti e 3.600 punti, mentre al ribasso area 3.300 punti dove passa anche la media mobile 200 periodi. In caso di rottura si complicherebbe il quadro grafico con ribassi verso 3.200 e 3.134 punti.

 


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