Piazza Affari molto debole tra spread e mosse Trump, focus su CNH e FCA

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Partenza negativa per le principali Borse europee, in un clima sempre più teso sul fronte commerciale. L’amministrazione Usa si è frenata dall’accusare la Cina di manipolare la propria valuta, ma ha inserito comunque il paese in una lista di osservazione insieme ad altri otto paesi: si tratta di Germania, Irlanda, Italia, Giappone, Corea del Sud, Malesia, Singapore e Vietnam. I nomi sono stati resi noti dall’amministrazione americana al Congresso nella giornata di ieri e si riferiscono a tutti quei paesi il cui surplus commerciale nei confronti degli Stati Uniti è attentamente monitorato.

Ftse Mib: segnale negativo con rottura 20.000 punti

Apertura molto debole per il Ftse Mib che arretra dell’1% poco sopra i 20.000 punti, testando i minimi da metà febbraio. Continua l’ascesa dello spread che ieri ha toccato picchi in area 290 punti base. Il 24 aprile l’indice italiano ha avviato la fase correttiva con il break della trend line rialzista di medio periodo, descritta dai minimi di dicembre 2018 e febbraio 2019. Movimento confermato anche su RSI col break della trend rialzista costruita sui minimi di ottobre e novembre 2018. Il movimento ha portato i corsi velocemente verso il supporto chiave a 20.236 punti, dove risiede anche la media mobile 200 periodi. Su tale livello tra giovedì e venerdì l’indice ha sviluppato un Bullish Harami, pattern candlestick di inversione che però non è stato confermato.

Sotto il profilo tecnico, in caso di rottura con volatilità dei 20.000 punti, si avrebbe un segnale di sentiment negativo almeno di breve periodo con discesa graduale fino a 19.300 e 19.000 punti. Per un primo segnale rialzista invece bisognerà attendere almeno il superamento dei 21.000 punti con target 21.137 e 21.246 punti.

 

CNH: importante la tenuta dei 7,63 euro

Partenza in rosso per CNH Industrial che avvia gli scambi in ribasso dell’1,5% a 7,77 euro, dopo una seduta di ieri sostanzialmente piatta. Momento difficile per il titolo che, dopo aver rotto il 5 maggio scorso la trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di gennaio e marzo 2019, ha virato al ribasso perdendo circa il 16% e infrangendo diversi livelli importanti. Il titolo sconta le recenti tensioni commerciali tra Cina e Usa che continuano a peggiorare provocando un’escalation della guerra dei dazi. Il 27 maggio CNH ha rotto con volatilità il livello in area 8 euro, dove risiede un supporto importante. Il forte ipervenduto su RSI e i volumi importanti in discesa indicano che il quadro tecnico rimane molto delicato per il titolo.

In tale contesto, la rottura al ribasso dei 7,63 euro aprirebbe verso i 7 euro. Si raccomanda cautela per uno scenario rialzista con un primo segnale che arriverebbe solo con un recupero degli 8,62 euro e resistenza a 9 e 9,5 euro.

FCA: momento delicato sulla soglia dei 12 euro 

FCA avvia gli scambi in calo di oltre il 2% in area 12 euro, dopo aver chiuso ieri in flessione dello 0,9%. Fase molto volatile e delicata per il titolo della casa automobilistica che, dopo il gap down del 20 maggio (dovuto allo stacco dividendo straordinario per la cessione di Magneti Marelli) e break della fascia di supporto chiave collocata tra il ritracciamento di Fibonacci del 50% di tutto l’up trend avviato a luglio 2016 a 12,53 euro e 12,29 euro, ha invertito la rotta. Dinamica naturalmente legata alla notizia della proposta di fusione paritetica inviata a Renault, che ha permesso a FCA di recuperare il supporto a 12,29 euro.

Il quadro però rimane graficamente delicato ed un effettivo miglioramento di sentiment si avrà solo al superamento dei 15 euro e target a 15,6 e 17 euro. Negativa invece la chiusura di oggi sotto 12 euro, con supporti a 11,36 e 10,7 euro.


Ricevi ogni giorno via email la newsletter sulle analisi Dax, Ftse Mib, Eurostoxx50.
ISCRIVITI ORA GRATUITAMENTE!!


Commenti dei Lettori