Piazza Affari in lieve rialzo nel giorno della Bce, focus su Amplifon e Generali

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Giornata senza sussulti per Piazza Affari che non reagisce alla diffusione dei numeri del Documento di economia e finanza. La crescita del Pil italiano è attesa pari a +0,2%, rispetto al +1% iscritto nella legge di bilancio 2019 e al +1,5% stimato lo scorso settembre dal governo M5S-Lega.

Sui mercati si respira un clima di attesa per l’odierna riunione di politica monetaria della Bce. Non sono previste novità, ma sarà importante ascoltare le parole del governatore Mario Draghi per capire l’evoluzione futura dei tassi e avere qualche indicazione sul quadro economico.

Ftse Mib: cerca di recuperare il passo falso di ieri

Oggi il Ftse Mib ha avviato la seduta in rialzo dello 0,14% in area 21.700 punti, riavvicinandosi ai massimi annui toccati a inizio ottava. Ieri l’indice italiano ha chiuso in ribasso dello 0,5% con una candela spinning top che simboleggia incertezza.

Tuttavia, il quadro grafico dell’indice italiano rimane ancora positivo muovendosi al rialzo conservando la trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di gennaio e marzo 2019.

Dal punto di vista grafico, il superamento dei 22.000 punti aprirebbe la strada verso il successivo target in area 22.200 e poi addirittura a 22.500 punti. Un primo segnale ribassista si avrebbe invece con la rottura dei 21.483 punti, con i primi supporti che si collocano a 21.122 e 21.000 punti.

Amplifon: spinge per puntare ai 18 euro

Avvio positivo per Amplifon che segna un aumento dello 0,34% a 17,77 euro ormai sempre più vicino ai 18 euro. Ieri seduta in forte rialzo per il titolo che ha chiuso con un +1,9%.

Amplifon prosegue il trend rialzista iniziato sui minimi di dicembre a 13,42 euro che fino ad oggi ha fatto recuperare alle quotazioni oltre il 30%. Ora i corsi si trovano a fronteggiare la fascia di prezzo tra 17,81 e 18 euro dove risiede una resistenza importante.

Con il break di tale livello il prossimo target è 18,38 euro per poi ambire ai 19 euro. Un segnale ribassista di breve sarà alla rottura della trend line rialzista costruita sui minimi di dicembre 2018 e marzo 2019 con possibili discese graduali fino alla fascia di prezzo tra 16 e 15,82 euro. Livello che coincide con il ritracciamento del 38,2% di Fibonacci di tutto l’uptrend avviato a dicembre 2016.

Generali: ben impostato per raggiungere i 17 euro

Oggi Generali ha iniziato le contrattazioni in rialzo dello 0,15% a 16,66 euro, reduce di un -0,4% messo a segno ieri. Quadro grafico positivo per il titolo del gruppo assicurativo che ha dato una grande prova di forza nello scorso mese rompendo due importanti livelli statici: quello a 15,50 e poi a 15,96 euro e chiudendo così il gap che si era creato a maggio 2018.

Il prossimo ostacolo per il titolo è la resistenza di breve collocata a 16,8 euro che se infranta aprirebbe direttamente alla fascia di prezzo tra 17 e 17,13 euro, livelli massimi che non si vedevano da maggio 2018. Al ribasso invece, un ritorno sotto il supporto di breve a 16,55 euro potrebbe chiamare in causa il supporto in area 16 euro.

 


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