In attesa BCE banche in rally. Focus su UBI e BPER banca

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Domina la cautela a Piazza Affari e più in generale sui mercati azionari europei in attesa delle parole di Mario Draghi. Le attese del mercato circa nuovi stimoli monetari sono molto alte e dunque il meeting di giovedì 12 settembre si conferma essere un catalyst fondamentale per gli investitori.

Il comparto bancario in questa fase è sicuramente in rilievo. Mentre rimandiamo al seguente link per un’analisi sui multipli, tecnicamente approfondiamo Bper e UBI Banca che scaldano i motori al di sotto di importanti resistenze.

 

Ftse Mib: domina la cautela in attesa della BCE

 

 

Il Ftse Mib oggi è lievemente negativo, di fatto mantenendosi nei pressi della resistenza stativa dei 22.000 punti. Gli operatori ormai attendono news dal meeting BCE che si terrà giovedì. I livelli da monitorare comunque rimangono gli stessi. Al rialzo sarà importante il break della fascia di prezzo compresa tra 22.000 e 22.357 punti. Una rottura decisa di tale fascia in chiusura dovrebbe consentire all’indice di proseguire verso 23.000 e 24.000 punti. Al ribasso invece la rottura di 21.500 punti darebbe spazio a ribassi verso 21.000 punti. il livello di guardia però è ben lontano e collocato a 20.000 punti.

 

BPER Banca: spinge sui 3,5 euro e sulla media mobile 200 periodi

 

Il titolo dell’Istituto di Credito si è riportato su un livello di resistenza statica collocata a 3,5 euro, dove passa anche la media mobile 200 periodi. RSI indica prevalenza di compratori e non è ancora in ipercomprato, mentre i volumi rimangono stabili. In tale scenario, il break di forza della resistenza su citata aprirebbe le porte per ulteriori rialzi verso 3,7 e 4 euro.

 

UBI Banca: pronta al test chiave, tra MM 200 periodi e trend ribassista di lungo corso

 

Il titolo UBI Banca presenta un quadro grafico interessante. I corsi infatti si sono riportati sulla resistenza statica chiave collocata nella fascia di prezzo compresa tra 2,434 euro e la trend ribassista di lungo corso (massimi di settembre 2018 e luglio 2019). Qui giace anche la media mobile 200 periodi. Il superamento di tale livello sarebbe un segnale tecnico importante aprendo verso i 2,651 euro e i 3 euro.

 


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