Focus tecnico su Ftse Mib, Enel e Telecom Italia

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Ftse Mib

Dopo una breve fase laterale, il 4 novembre l’indice italiano ha rotto in gap up il livello chiave dei 23.000 punti. Il movimento rialzista non si è fermato e ha portato l’indice a superare di slancio i 23.500 punti fino a toccare un nuovo massimo annuo a quota 23.827 punti lo scorso 12 novembre. Sono poi scattate le prese di beneficio sul Ftse Mib che ora è tornato in area 23.500 punti. RSI è sceso sotto l’ipercomprato e i volumi stanno diminuendo. Nel caso proseguisse la debolezza con ritorno sotto quota 23.000 punti, sono probabili ulteriori ribassi verso il supporto collocato a 22.330 punti. Al contrario, la resistenza importante da infrangere è sempre quella dei 24.000 punti, livello che separa il Ftse Mib dai massimi del 2018 a 24.500 punti.

Enel

Il quadro grafico di Enel comincia a dare qualche segnale di rallentamento del forte trend rialzista che ha caratterizzato i corsi da novembre del 2018. RSI in particolare evidenzia una divergenza ribassista sui massimi sviluppati a partire da marzo 2019. Elemento che indica appunto un rallentamento del trend in atto. La tendenza rialzista ben delineata dalla trendline ascendente, costruita sui minimi di ottobre e novembre dello scorso anno e poi confermata a maggio e agosto di quest’anno, ha trovato a 7 euro un livello di resistenza importante. In tale scenario, una rottura congiunta della trendline su citata e del supporto collocato a 6,5 euro avvierebbe le prese di beneficio sul titolo con primo supporto a 6 euro, dove giace la media mobile 200 periodi. Al rialzo invece il break in forza di 7 euro potrebbe aprire verso 7,5 e 8 euro.

Telecom Italia

Quadro grafico in miglioramento per il titolo della maggior tlc italiana. Dalla metà di agosto Tim ha avviato un forte rimbalzo che ha permesso al titolo di arrivare a sfiorare quota 55 centesimi. Los corso 8 novembre i corsi hanno superato con forti volumi il livello chiave di 0,527 euro, fino a portarsi al retest della resistenza collocata a 0,551 euro. RSI ha quasi raggiunto l’ipercomprato ma i volumi stanno diminuendo. Il break deciso dei 55 centesimi potrebbe aprire la strada al titolo verso l’importante obiettivo dei 60 centesimi, livello che se raggiunto potrebbe migliorare decisamente il quadro grafico del titolo e il sentiment del mercato. In area 60 centesimi infatti passa il 38,2% di Fibonacci di tutto il down trend avviato ad aprile 2018. Invece, un eventuale cambio di direzione con ritorno sotto 52 centesimi potrebbe causare una ricaduta con target 50 centesimi, area di supporto molto forte data la presenza della media mobile 200 periodi.


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