Focus tecnico su Banco Bpm, Ubi Banca e Ftse Mib

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Banco Bpm

Dalla seconda metà di ottobre il titolo dell’istituto di credito è inserito in un canale discendente costruito congiungendo i massimi di ottobre e novembre con i minimi di novembre e dicembre. Banco Bpm ha fallito per due volte l’assalto ai picchi massimi dell’anno raggiunti lo scorso 17 ottobre a quota 2,22 euro, tornando a ritestare il supporto importante in zona 2 euro. Grazie al rialzo di ieri dell’1,6% e lo scatto in apertura il titolo si è portato oltre la parte alta del canale per aprirsi la strada verso 2,16 e 2,22 euro. Al ribasso, invece, la rottura della parte bassa del canale potrebbe innescare cadute verso la media mobile 200 periodi a 1,90 e il supporto successivo a 1,83 euro.

Ubi Banca

Il titolo del gruppo bancario prosegue lungo la trend line rialzista di medio periodo descritta dai minimi di agosto e dicembre di quest’anno. Dopo aver raggiunto il picco massimo annuo a 3,09 euro, è scattata qualche presa di beneficio su Ubi Banca che ha portato il titolo a confrontarsi nuovamente con il 61,8% di Fibonacci a 2,89 euro di tutto l’uptrend avviato a settembre 2016. Da questo livello di supporto il titolo ha trovato la forza per effettuare il rimbalzo con l’obiettivo di toccare nuovi massimi annui. Quindi solo con il superamento dei 3,09 euro Ubi potrebbe mettere nel mirino i successivi target a 3,22 e 3,5 euro. Al contrario, invece, il break della trend line rialzista di medio corso e del 61,8% di Fibonacci è possibile un graduale ritorno verso 2,65 euro e 2,54 euro (dove passa la media mobile 200 periodi).

Ftse Mib

L’indice italiano è andato a testare nuovamente la trend line rialzista di breve periodo costruita sui minimi di agosto e dicembre per poi rimbalzare e superare anche area 23.500 punti. Il mercato sta cercando di lasciarsi alle spalle la fase di debolezza partita dal massimo dei 23.827 punti toccato il 12 novembre. Escludiamo però un vero e proprio rally di Natale ma un graduale ritorno verso quota 24.000 punti. Poi con l’inizio del 2020 potremmo avere ulteriori spinte al rialzo. L’indice rimane comunque inserito in un quadro grafico positivo nel medio-lungo termine. Quali livelli monitorare? Al rialzo la resistenza più importante rimane quella statica dei 24.000 che, se infranta, aprirebbe la strada al Ftse Mib verso i massimi del 2018 a 24.500 punti, come ci attendiamo che succeda nei prossimi mesi. Al ribasso, invece, la rottura della trend rialzista citata in precedenza potrebbe provocare ricadute con target il supporto collocato a 22.330 punti.


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