Enel, record dal 2008 a 5 euro e non è finita. Correzione a 4,80 euro strategica per nuovi acquisti

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Quadro tecnico in evoluzione per Enel. Il titolo venerdì scorso ha registrato un veloce allungo giungendo praticamente a ridosso dei 5 euro per azione (massimi dal 2008) prima di innescare un altrettanto rapida retromarcia che sembra stia proseguendo anche oggi.

 

Il quadro di fondo è ancora dominato dai ripetuti segnali rialzisti generati a più riprese nel corso del 2017. Particolare riferimento è alle candele long del 24 aprile, 16 maggio e in ultimo 8 giugno. L’insieme di questi movimenti ha portato il prezzo del titolo ha superare in slancio dapprima la soglia psicologica a 4,50 euro (4 maggio) e poi la coriacea resistenza statica di lungo periodo posizionata a 4,80 euro, che aveva rappresentato un duro ostacolo alle spinte rialzista a partire da metà maggio.

In questo quadro la breve correzione di oggi potrebbe essere sfruttata per implementare o incrementare posizioni in acquisto sul titolo. Dal punto di vista tecnico infatti, un ritorno a ridosso delle ex resistenza a 4,78-4,80 euro potrebbe essere interpretato come un primo pullback di questi livelli, che potrebbero fare da base per nuovi allunghi direzionali dapprima a 5 euro e successivamente a 5,30 euro.

Solo una chiusura sotto i 4,80 euro potrebbe fornire le prime avvisaglie di un’inversione della tendenza di breve. In tal senso, ritracciamenti più profondi del titolo aprirebbero al confronto con i sostegni statici a 4,68 e 4,60 euro, prima di giungere al pullback delle ex resistenze di area 4,50-4,53 euro.

 


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