Analisi operative Diasorin, diversi elementi ribassisti mettono pressione al titolo

Diasorin, diversi elementi ribassisti mettono pressione al titolo

31 Marzo 2011 10:03

Avvio di seduta in controtendenza rispetto al Ftse Mib per Diasorin: le azioni del gruppo che produce reagenti per diagnosi in vitro avanzano infatti di oltre mezzo percentuale contro una similare contrazione del principale paniere di Piazza Affari. Il titolo è un osservato speciale sotto il profilo tecnico: una correzione, anche marcata potrebbe essere prossima. Diversi sono gli elementi di carattere grafico che si inseriscono all’interno di questo scenario: innanzitutto non si può menzionare la violazione dello scorso 10 marzo della trendline ascendente di lungo periodo tracciata con i minimi del 24 ottobre 2008, del 23 dicembre 2008 e dell’1 dicembre 2010. La trend in questione ha  accompagnato i corsi azionari di Diasorin lungo tutta la sua inesorabile cavalcata rialzista. Oltre a tale elemento non si può dimenticare il cedimento dei supporti statici di 31,81 euro: con la rottura è stato infatti completato un testa e spalle ribassista. La figura in questione, tipicamente di inversione del trend, è stata disegnata a cavallo tra il 3 gennaio e il 10 di marzo. Da allora il titolo non è più riuscito a riportarsi oltre 31,81 euro, a questo punto nuovo livello resistenziale significativo. Il rimbalzo intrapreso dai minimi dello scorso 15 marzo a 29,78 euro assume in questo senso la forma di una flag, figura di continuazione del trend. In questo caso dovrebbe continuare il ribasso. Infine si segnala come la media mobile a 200 periodi sul grafico giornaliero sia stata incrociata dall’alto verso il basso l’11 marzo e ora è un livello resistenziale dinamico transitante a 31,61 euro. Partendo da tali presupposti è dunque possibile implementare una strategia ribassista sulla forza: in caso di rimbalzo fino a 31,50 è possibile entrare in vendita. Con stop che scatterebbe con allunghi oltre la soglia psicologica dei 32 euro, il primo target è posizionato a 30,05 euro. La violazione di 29,78 euro permetterebbe invece il raggiungimento del secondo target a 28 euro.


Riccardo Designori